Road to Germany 2006: Inghilterra

Questa volta parliamo della nazionale inglese e delle fresche convocazioni diramate da Eriksson. Ci sono molte sorprese tra i nomi “provvisori” che parteciperanno al mondiale tedesco. Non hanno mancato di suscitare reazioni e polemiche, a causa di esclusioni non proprio pronosticabili e di scelte quanto meno discutibili. Ci sarà, almeno per ora, Theo Walcott, di

Questa volta parliamo della nazionale inglese e delle fresche convocazioni diramate da Eriksson. Ci sono molte sorprese tra i nomi “provvisori” che parteciperanno al mondiale tedesco. Non hanno mancato di suscitare reazioni e polemiche, a causa di esclusioni non proprio pronosticabili e di scelte quanto meno discutibili. Ci sarà, almeno per ora, Theo Walcott, di cui abbiamo parlato su queste pagine. Così come ci sono per ora Rooney e Owen. Il commissario tecnico ha motivato le sue scelte, che lui stesso ha definito spesso illogiche, affidandosi alle sensazioni del momento. Ma andiamo ad analizzare i nomi che comporranno la rosa della nazionale della regina, facendo menzione anche delle 5 riserve pronte ad essere arruolate.

I portieri saranno tre come per tutte le nazionali.
Paul Robinson (Tottenham Hotspur), ha ottenuto questa chiamata grazie alla splendida stagione che ha visto mancare la qualificazione alla Champions League da parte degli Spurs per un soffio. Abile nel gioco di piedi e molto tranquillo nella gestione della palla, sarà lui il titolare tra i pali.
David James (Manchester City), andrà ai mondiali con la consapevolezza che giocherà solo in caso di infortunio del collega, purtroppo ha perso il posto da titolare anche se ha disputato un’ottima stagione con il City.
Robert Green (Norwich City), non gioca dal 4 aprile per un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fermo, la sua convocazione è figlia della necessità, Kirkland è infatti infortunato e Carson è troppo poco esperto.
Questo reparto ovviamente non è il punto forte degli inglesi, non lo è mai stato storicamente, basti ricordare che il simpatico James si vedeva affibbiato il nomignolo di Calamity a causa dei suoi frequenti errori, andando più indietro nel tempo il baffuto Seaman non gli era certo da meno.

Il reparto difensivo sarà composto da sette elementi, tutti molto esperti, nessuna sorpresa per i nomi che lo compongono.
Gary Neville (Manchester United), il capitano dei Red Devils è una scelta obbligata sulla fascia destra, viene da una stagione molto positiva e ha voglia di riscatto dopo l’assenza agli ultmi mondiali per un infortunio.
Rio Ferdinand (Manchester United), il più talentuoso tra i difensori centrali inglesi, completamente rigenerato dopo il caso di doping che lo vide coinvolto. Preferito a Campbell nell’ultima amichevole contro l’Argentina, la sua tranquillità sarà preziosa per tutto il reparto arretrato.
John Terry (Chelsea), è il capitano dei due volte campioni d’Inghilterra, il Chelsea, punto fermo della difesa, una roccia che sa anche far male in attacco, probabilmente uno dei più forti del mondo nel suo ruolo, nient’altro da aggiungere.
Ashley Cole (Arsenal), ha rischiato di veder sfumare il suo sogno mondiale a causa di un infortunio che lo ha tenuto fuori per sette mesi, ma le ultime partite, giocate finalmente dal primo minuto, hanno scacciato via le paure per questo terzino sinistro che spesso si è ritrovato anche nel mirino delle squadre italiane.
Sol Campbell (Arsenal), anche lui come il suo compagno di reparto e di squadra Cole torna da un infortunio, ma Eriksson non se l’è sentita di fare a meno della sua esperienza, il gigante dell’Arsenal sarà al suo terzo mondiale, vedremo quanto spazio riuscirà a ritagliarsi.
Jamie Carragher (Liverpool), probabilmente il giocatore che tutti i commissari tecnici vorrebbero poter convocare. Infatti la sua duttilità gli permette di coprire tutti e quattro i ruoli indistintamente, un vero gioiello in competizioni brevi e dure come un mondiale.
Wayne Bridge (Chelsea, in prestito al Fulham), anche lui è stato a rischio per un infortunio, ma il venticinquenne è tornato disponibile in tempo, sarà un’ottima alternativa a Cole sulla sinistra, forse anche qualcosa di più.

Passiamo ora ai centrocampisti, la zona del campo in cui la nazionale inglese mette in mostra più gioielli, giocatori dal valore assoluto, protagonisti in patria e non da anni, sogno proibito di tifosi di tutto il mondo. Eriksson ha deciso di portarne con sè ben nove.
David Beckham (Real Madrid), per una volta il capitano non è stato al centro delle polemiche, ha infatti disputato un’ottima stagione a Madrid e non ha nessun tipo di malanno fisico. Avrà una grande responsabilità quest’estate sulle sue spalle.
Michael Carrick (Tottenham Hotspur), anche lui deve ringraziare gli Spurs e il loro sorprendente campionato, al quale ovviamente ha contribuito tantissimo, tanta corsa e gioco duro per lui, ha in comune il vivaio di provenienza con Lampard e Cole, quello del West Ham, da sempre sinonimo di alta qualità.
Frank Lampard (Chelsea), 22 goal per lui in questa stagione, ha bisogno per caso di ulteriori presentazioni? Giocatori come questo possono cambiare qualsiasi partita in ogni istante.
Steven Gerrard (Liverpool), è il capitano dei Reds, 20 le marcature per lui, i tifosi di Juve e Milan ancora lo ricordano. Ottima visione di gioco, tiro potentissimo e preciso, abile nel gioco aereo, leader naturale in campo.
Owen Hargreaves (Bayern Monaco), recuperato in extremis da un infortunio il venticinquenne inglese di Baviera sarà molto utile grazie alla sua versatilità in mezzo al campo.
Jermaine Jenas (Tottenham Hotspur), titolare fisso negli Spurs, qualche dubbio sulle sue condizioni fisiche visto che ha mancato la parte finale della stagione a causa di un infortunio, sempre utile in caso di necessità in questo centrocampo di stelle.
Stewart Downing (Middlesbrough), paradossalmente potrebbe essere uno dei titolati grazie al suo mancino, l’unico di un certo livello di tutta Inghilterra. E’ stato fermo cinque mesi per infortunio ma al suo ritorno ha dato un grande aiuto al Boro per il raggiungimento della finale di Coppa UEFA.
Joe Cole (Chelsea), il vero centrocampista di sinistra se riuscirà a giocare con tranquillità e costanza, il talentuoso giocatore del Chelsea ha disputato un ottimo finale di stagione, la sua condizione fisica scintillante potrebbe aiutarlo a mettersi in mostra in maniera definitiva sul palcoscenico mondiale.
Aaron Lennon (Tottenham Hotspur), e’ venuto dal nulla per prendersi un posto nel Tottenham e uno nella rosa dei convocati inglesi. Veloce e furbo, uno dei massimi esperti mondiali nell’indurre all’errore i difensori avversari grazie al suo pressing forsennato.

Concludiamo con i quattro attaccanti. E’ questo il reparto che ha dato più grattacapi al commissario tecnico svedese. Vediamo nel dettaglio la situazione.
Wayne Rooney (Manchester United), doveva essere il suo mondiale, la speranza per riportare il titolo nella patria del calcio, dopo quarant’anni. Ma il 29 Aprile il destino si è divertito con lui, infortunio al metatarso e speranze di recupero ridotte al lumicino.
Michael Owen (Newcastle United), anche lui ha subito la stessa sorte di Rooney il giorno di capodanno. Cinque mesi di inattività e una condizione tutta da verificare, ma mai come ora c’è bisogno di lui, fosse anche con una sola gamba.
Peter Crouch (Liverpool), lo spilungone dei Reds si ritroverà all’improvviso a dover essere fondamentale, le sue abilità nel giocare le palle alte e nel mantenere il reparto da solo potrebbero essere la chiave giusta per scardinare le difese avversarie.
Theo Walcott (Arsenal), una favola diventata realtà, un giovane del vivaio dell’Arsenal di cui si dice un gran bene, ma che mai avrebbe immaginato di ritrovarsi sullo stesso aereo di gente come Lampard, Terry e Gerrard. Magari non giocherà granchè, ma onore a questa nazionale che ha ancora un modo di intendere il calcio molto poetico.

Le riserve che Eriksson ha messo in preallarme saranno il portiere del Liverpool Carson, il difensore del Charlton Young, il centrocampista del West Ham Reo-Coker che in realtà sognava un posto al sole, gli attaccanti Johnson del Crystal Palace e Defoe del Tottenham, quest’ultimo escluso a sorpresa, ma ha obbiettivamente buone possibilità di rientrare al posto di Rooney.

La nazionale inglese parte ancora una volta con un grosso punto interrogativo sul proprio conto. Le qualità per fare bene le ha tutte, ma di solito riescono a perdersi per un motivo o per l’altro. L’ultimo risultato di prestigio lo ottennero in Italia, un quarto posto, dopo la finalina contro l’Italia stessa. Nel girone ad attenderli ci saranno Paraguay, Trinidad & Tobago e Svezia. Dovrebbero giocarsi la testa proprio con gli scandinavi, ma attenzione a non sottovalutare il Paraguay, che quando partecipa ai mondiali fa sempre molto bene. La difficoltà invece con Trinidad & Tobago potrebbe essere rappresentata dal fatto che molti dei nazionali centroamericani militano proprio in Inghilterra, quindi sono molto abituati a quel tipo di gioco. Il mio personale pronostico è comunque Inghilterra prima nel girone.

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