Furlan, tecnico dello Strasburgo, fuori di testa: offese pesanti a Grosso

Chi lo ha detto che sono i tedeschi i più rosiconi nei nostri confronti? Certo, ai Mondiali scorsi non ci risparmiarono con satira di pessimo gusto e offese francamente gratuite, ma a dire il vero i francesi non sono da meno. E non ci pensa solo Domenech ad attizzare un fuoco di cui il mondo

Chi lo ha detto che sono i tedeschi i più rosiconi nei nostri confronti? Certo, ai Mondiali scorsi non ci risparmiarono con satira di pessimo gusto e offese francamente gratuite, ma a dire il vero i francesi non sono da meno. E non ci pensa solo Domenech ad attizzare un fuoco di cui il mondo calcistico farebbe volentieri a meno: lo scorso weekend l’allenatore dello Strasburgo, Jean-Marc Furlan (tra l’altro di origini venete), ha preso di mira il nostro Fabio Grosso, “reo” di aver procurato l’espulsione del suo Mouloungui e d’aver siglato il gol vittoria, l’1-2 per il Lione.

Italiano di m…, razza di macaronì” pare abbia detto durante il match il tecnico alsaziano, ripreso dalle telecamere di Canal +. Ma non è tutto, il “buon” Furlan s’è dato da fare anche nelle interviste del dopo-gara: “Un italiano di m…, non si può dire che abbia rinnegato i suoi geni e la sua razza“, facendo sbigottire anche i giornalisti d’Oltralpe. A questo punto gli è toccato rettificare, a bocce ferme: “Vorrei sottolineare che le parole espresse sono state forzate. Ammiro molto e rispetto l’Italia e chiedo scusa in ogni caso a Fabio Grosso“. Bah.

La cosa però non pare esser passata sotto banco. Il presidente del Lione, Jean Michel Aulas, potrebbe portare il caso in tribunale. Per far imparare l’educazione a questo signore a cui una sconfitta, evidentemente, brucia tanto, troppo. Forza Grosso!

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