Il Parma a Ghirardi?

Che sia la volta buona? Dopo tante beate illusioni e altrettante cocenti delusioni, i tifosi del Parma assistono con occhi disincantati alle trattative per la cessione della società gialloblù, aspettando con pazienza e un pizzico di disillusione una soluzione, tentando di intuire tra le maglie del[…]

Che sia la volta buona? Dopo tante beate illusioni e altrettante cocenti delusioni, i tifosi del Parma assistono con occhi disincantati alle trattative per la cessione della società gialloblù, aspettando con pazienza e un pizzico di disillusione una soluzione, tentando di intuire tra le maglie del fitto riserbo imposto da Bondi quale sarà il futuro del club crociato, rivolgendo speranze, ansie e paure alle trasmissione televisive e alle testate locali.
Per la prima volta, tuttavia, dopo la fine della telenovela-Sanz c’è un potenziale compratore in carne e ossa che ha manifestato la concreta intenzione di intavolare una trattativa per acquistare il Parma. Da qui a dire che il Parma ha un proprietario ci passa ancora un bel po’, ma l’impressione che si ricava del giovane imprenditore Tommaso Ghirardi, intercettato dalla stampa locale, è sicuramente buona.
Sarebbe dunque il giovane Ghirardi (appena trentunenne) il misterioso compratore bresciano di cui si parla da qualche settimana con insistenza. Ghirardi è titolare insieme alla famiglia della Leonessa, azienda di Brescia leader nel settore dei cuscinetti, e grande appassionato di calcio, tanto da aver acquistato la squadra del Carpenedolo (paese del bresciano che conta meno di 10 mila abitanti) quando era in Terza Categoria e averla portata in C2 nel giro di dieci anni, con la prospettiva di venire addirittura promossa al termine dei play-off che la vedranno protagonista grazie al quinto posto ottenuto nella regular season.

Tutto grazie a investimenti mirati, a passione, a sano realismo lombardo che fanno dire a Ghirardi che più di così a Carpenedolo non si può ottenere e che per continuare a divertirsi a livelli più alti, occorre cambiare cavallo. Di qui l’interesse per il Parma, complice un breve soggiorno di sei mesi in città e soprattutto un’amicizia di vecchia data con Cesare Prandelli (fatto questo che ha fatto subito drizzare le antenne ai tifosi).
Senza vendere fumo alla gente e per raffreddare eventuali entusiasmi di troppo, Ghirardi ha spiegato di essere seriamente interessato all’acquisto, ma di non avere ancora presentato un’offerta ufficiale. C’è stato in effetti un abboccamento con Banca Profilo (che cura la cessione per conto di Parma A.C.) ma per il momento si è parlato solo di accesso alla data room, cioè della verifica dei conti della società: se saranno in ordine, come garantisce Angiolini, scatterà la proposta di acquisto, in concorrenza (sempre secondo i si dice) a quella di Gaetano Valenza che non molla la preda e, forse, a quella di Lorenzo Sanz, determinato a non perdere i 7,5 milioni di euro già versati.

Intanto, a campionato ormai finito, iniziano le grandi manovre di calciomercato: al centro, naturalmente, i gioiellini del Parma in scadenza di contratto alla fine di questa o della prossima stagione. Corradi, che rientrerà al Valencia per fine prestito, potrebbe tornare alla Lazio, soprattutto se Di Canio non rinnoverà. Morfeo ha molte richieste da Cagliari (dove peraltro ha già fallito) e da Napoli, un’eventualità, questa, legata al destino dell’amicone Paolo Cannavaro del quale, si dice, prenderà una decisione solo a fine stagione, ma sembra che le ipotesi in campo siano rimaste solo due: il ritorno a Napoli o la permanenza in gialloblù, se ci sarà una società in grado di impostare un programma a lungo termine.
Bonera, Fabio Simplicio e Bresciano sono richiesti da mezza Serie A (Palermo, Fiorentina, Inter, Lazio…) e anche all’estero: all’antico interesse del Liverpool per Bonera, ora si è aggiunto anche quello del Monaco che vorrebbe anche Bresciano. Tutte trattative, comunque, destinate a concretizzarsi eventualmente solo con un nuovo proprietario, dal momento che Cinquini (a sua volta sul piede di partenza con destinazione Cagliari) ha mandato di vendere solo tre giocatori, tutti fuori rosa: Frey, Bonazzoli e Rosina.

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