Sassuolo e Salernitana in Serie B!


Ieri pomeriggio il calcio italiano professionistico ha decretato i primi verdetti ufficiali: due squadre, dalla storia molto diversa, abbandonano con euforia il campionato di Serie C1 e approdano con un turno di anticipo nell'anticamera del Paradiso, la Serie B. Nel girone A saluta tutti la futura matricola Sassuolo che ha avuto un bel duello con la Cremonese; nel girone B invece evita i playoff la Salernitana che dopo 3 anni di inferno torna nel campionato che più le si addice. Ma andiamo con ordine, partendo dalla società emiliana.

I neroverdi non erano dati per favoriti all'avvio ma durante il campionato hanno iniziato a crederci: la partenza a razzo (4 vittorie consecutive), i gol del sanmarinese Selva e una difesa solida hanno fatto capire alla banda di Massimiliano Allegri (già allenatore del Grosseto) che la B non era poi un miraggio. Lo stadio Enzo Ricci (solo 4mila posti e già un progetto per l'ampliamento) all'inizio è stato di fondamentale importanza anche se i tifosi avevano tremato non poco quando nello scontro diretto di un paio di mesi fa la Cremonese l'aveva espugnato. Alla fine, dopo 86 anni di storia, il popolo sassolese ha potuto festeggiare questo storico traguardo per la felicità, in primis, del presidente Carlo Rossi.

La Salernitana invece la B, negli ultimi 15 anni, l'aveva masticata e non poco: nel '98 fu addirittura Serie A grazie ai 21 gol del giovane Di Vaio. E proprio 21 sono stati i gol del nuovo idolo della Curva Sud dell'Arechi: Re Artù Di Napoli ha conquistato i salernitani a suon di gol e di grande professionalità. Fallita nel 2005 e ammessa in C grazie al Lodo Petrucci, la Salernitana non ha più il cavalluccio marino come stemma ma il presidente Lombardi e i suoi soci hanno fatto enormi sforzi per non far scomparire il calcio nella città campana. E dopo due anni interlocutori il grande acquisto di Di Napoli e, con ds Fabiani, un anno da primi della classe praticamente sempre. Col piccolo giallo Agostinelli, esonerato dopo la sconfitta di Taranto (nonostante il primato intatto) e sostituito da Brini.

Insomma, l'anno prossimo si prospetta un bel derby modenese tra Modena e Sassuolo e la Campania, se l'Avellino non scenderà, tornerà ad avere 3 squadre nel calcio che conta. E chissà che la Salernitana non cerchi di fare il doppio salto: a Salerno la voglia di Serie A, incredibilmente, sta già crescendo...

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