C'era una volta la Coppa Uefa...

Saviola Nell’indifferenza dei media italiani, questa sera al Philips Stadion di Eindhoven va in scena la finale di Coppa Uefa tra Siviglia e Middlesborough. Comunque finisca la sfida ci sarà un altro nome nuovo nell’albo d’oro del trofeo, a succedere a quello dei russi del CSKA Mosca, a loro volta vincitori della coppa per la prima volta. D’altra parte questo accade regolarmene dalla stagione 2002-2003 (Porto e Valencia prima dei russi) e di certo l’estensione alle prime quattro classificate dei Paesi più importanti dell’accesso alla Champions League non è estraneo al fenomeno.

E meno male, verrebbe da dire, che sia gli inglesi sia gli spagnoli hanno in rosa un giocatore italiano. Altrimenti, visto il provincialismo di gran parte della stampa nostrana, questa Coppa Uefa proprio non se la filerebbe nessuno: d’accordo che non ci sono più squadre italiane in lizza; d’accordo che solo la Champions League è diventata l’Europa che conta; d’accordo che tra mondiali incombenti e scudetti e coppitalie da assegnare, ci mancava solo lo scandalo intercettazioni; ma è possibile che la Coppa Uefa sia importante solo a maggio quando è ora di qualificarsi e poi per tutta la stagione non valga più niente?

Fortuna, dicevo, che Massimo Maccarone ed Enzo Maresca ci costringono a tenere gli occhi un po’ vigili sulla sfida, seppure con prospettive piuttosto diverse: da una parte un Maresca lìder del centrocampo spagnolo e determinante per la bella stagione della squadra di Ramos; dall’altra un Maccarone relegato al ruolo di quarta punta (dietro Viduka, Hasselbaink e Yakubu) ma comunque determinante in certi frangenti, a cominciare dalla clamorosa rimonta in semifinale con la Steaua Bucarest.

Il tecnico delBoro Steve McClaren (che succederà a Eriksson sulla panchina più calda del calcio mondiale dal 1° Agosto) recupera il portiere australiano Schwarzer e schiera una squadra imperniata su diversi vecchietti di qualità come il capitano Gareth Southgate in difesa e alcune vecchie conoscenze come Gaizka Mendieta, Doriva (ex Sampdoria), l’ex gunner Ray Parlour, l’olandese Boateng e l’ex Barcellona Fabio Rochemback.

Sull’altra sponda il tecnico del Siviglia Juande Ramos affida la regia come detto a Enzo Maresca e si aggrappa ai gol dell’ altro ex blaugrana Javier Saviola, l’argentino che in terra andalusa ha forse trovato la sua giusta dimensione e ha già segnato sei reti in Coppa Uefa. A fare coppia con lui dovrebbe essere il brasiliano Luis Fabiano, visto che il temibile attaccante malese Frédéric Kanouté sembra non aver ancora recuperato dall’infortunio.

Ah! Una curiosità: l’arbitro è il tedesco Herbert Fandel, sì, proprio quello di Juventus - Djurgaarden. Chissà cosa ne pensa Lucianone Moggi.

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