Cessione del Parma. Ore decisive.

Parma FCLunedì 15 maggio scade il mandato dato a Banca Profilo per la cessione del Parma F.C. In queste ore si susseguono le presentazioni delle offerte e, benché il nome di Tommaso Ghirardi, l’imprenditore bresciano già proprietario del Carpendolo, sia quello più di stretta attualità, i giochi sono tutt’altro che fatti. Accanto all’offerta di Valenza, ormai sicura, e quella probabile di Sanz (su cui nulla tuttavia trapela), sembra affacciarsi anche un’altra cordata che avrebbe come referente il presidente di una società di Serie A, forse più interessato al patrimonio giocatori del Parma che a garantire un futuro alla società gialloblù.
La cessione, comunque, è in dirittura d’arrivo e i segnali dicono che in un senso o nell’altro la vicenda è finalmente destinata a risolversi. Oggi Ghirardi dovrebbe formalizzare la sua offerta per il club, dopo aver chiesto ulteriori chiarimenti di natura giuridica e finanziaria; in serata se ne dovrebbe sapere di più.

In attesa del responso di Banca Profilo, sembra che Ghirardi comunque si stia già muovendo come se fosse il nuovo proprietario, fedele alla dichiarazione dei giorni scorsi secondo la quale il mercato incombe e non c’è tempo da perdere.
Si sta insomma delineando uno staff che dovrebbe guidare il Parma nella gestione targata Ghirardi. Lo stesso Ghirardi dovrebbe assumere la presidenza, mentre si parla di Roberto Zanzi (oggi all’Atalanta) come direttore generale e di Marco Giampaolo (ora all’Ascoli) come allenatore, anche se la posizione di Mario Beretta si è molto rafforzata alla luce degli ultimi risultati; resta da capire se il tecnico milanese si è già impegnato o meno con Cagliari, Atalanta o altre.

Sono nel frattempo arrivate le prime convocazioni gialloblù per i mondiali: per quanto scontate, le chiamate di Vincenzo Grella e Mark Bresciano nella nazionale australiana di Guus Hiddink sono state festeggiate a Collecchio, con l’auspicio che non restino isolate: Marchionni, Bonera, l’ivoriano Camara e in cuor loro anche Fernando Couto e Fabio Simplicio sperano ancora.

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