E se Capello facesse parte di Al Qaeda?


Allora, facciamo il conto. E' di recente acquisizione la notizia che quattro calciatori juventini sono al centro di un presunto scandalo scommesse, sia in Italia che all'estero. A questo va aggiunto la relativamente fresca notizia che la Juventus è, insieme ad altre 8 squadre, indagata per illeciti sportivi: e siamo a due! Poi, vediamo... l'amministratore delegato è accusato di falso in bilancio e s'è tirato in ballo un'anonima cessione di Brighi al Parma.

Continuiamo: due ex calciatori della Vecchia Signora sono al centro di una operazione antidroga in cui pare che Michele Padovano aveva un ruolo anche abbastanza importante; da quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche riportate dal quotidiano La Stampa pare che Gianluca Vialli fosse un consumatore abituale di cocaina, acquistata proprio dall'ex compagno di squadra. Andando più a ritroso v'è tutto il polverone Moggi e gli arbitri e gli opinionisti tv e la Gea World.

Ora, mi dico, dove si vuole arrivare? A quando la notizia che Bettega è coinvolto in un giro telematico di pedopornografia? Quand'è che apprenderemo che uno degli Elkann se la fa coi trans? Ah beh, dimenticavo, anche questo è già accaduto.

E' chiaro, la volonta è una e una soltanto: distruggere la Juve, solo la Juve, sempre la Juve. Che facciano, in fin dei conti a noi tifosi il conto in banca rimane sempre uguale e l'erbetta del Liberati non è forse meno verde di quella di San Siro. Continuate a speculare sulla Juve per ergervi a moralisti, a profeti di lungocorso o semplicemente per ottenere promozioni (e mi riferisco a questa calca di giudici e procuratori che aprono fascicoli manco fossero scatolette di tonno).

Si sa, quando il popolo si scatena è la fine: diventa cieco e c'è poco da fare. Anche duemila anni fa tutti continuavano a gridare: "Barabba, Barabba". Ponzio Pilato se ne lavò le mani per pulirsi la coscienza, gli sciacalli di oggi per poi sedersi a tavola e mangiare.

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