Roma nella storia, Totti out!

Non si poteva scegliere giornata peggiore per festeggiare il record della Roma. Il capitano riporta una frattura scomposta del perone che lo costringerà a restare lontano dai campi per circa tre mesi. Non voglio parlare di chi ha commesso il fallo, pericoloso tanto quanto tutti gli altri interventi che Totti sistematicamente subisce, ma di chi


Non si poteva scegliere giornata peggiore per festeggiare il record della Roma. Il capitano riporta una frattura scomposta del perone che lo costringerà a restare lontano dai campi per circa tre mesi.

Non voglio parlare di chi ha commesso il fallo, pericoloso tanto quanto tutti gli altri interventi che Totti sistematicamente subisce, ma di chi permette settimanalmente una continua caccia alla caviglia. Da anni il fallo da dietro dovrebbe essere punito con l’espulsione, ma in rarissimi casi tale norma è stata concretamente applicata.

Da quando seguo il calcio (più di venti anni), ho visto pochi campioni subire un trattamento intimidatorio programmato di tale portata. Per fare nomi Maradona e Van Basten. Chi è reo di “caricare” oltremodo i marcatori di turno del fluoriclasse romano? E’ incredibile come i difensori avversari si alternino nel dispensare entrate da dietro al capitano , in modo da dividersi equamente i cartellini gialli.

E’ ancora più incredibile come il tutto sembri mirato, quasi architettato a tavolino: se Totti ha male alla schiena il suo “controllore” salta con il ginocchio alto, se ha male alla caviglia entra in tackle. Non è vergognoso quello che è successo, è vergognoso che chi poteva non ha fatto nulla per evitarlo.

Abbiamo visto infortuni peggiori, così come entrate più cattive. Ma se la matematica non è un’opinione, chi subisce otto, nove falli a partita, e tra questi almeno quattro da dietro, non può restare in piedi per molto.
Alla faccia di chi lo accusa di simulare, Francesco è caduto, rotto, conscio di quello che gli era appena successo, ha chiesto il cambio, è uscito a testa alta, non ha versato una lacrima.

Forza ragazzi, c’è un derby da vincere, un quarto posto da difendere. L’undicesima vittoria consecutiva per entrare da soli nella storia. Il capitano non abbandona il suo equipaggio, attende tempi migliori per sbarcare lì, dove neanche la fantasia ci avrebbe portati.