Cagliari-Roma 0-3 a...Tavolinandia - Il Cagliari prepara il ricorso

"Confidiamo quindi che il dott. Tosel (ndr, il giudice sportivo) contrariamente ad altri, nella sua inviolabile autonomia, comprenda quanto appare di solare evidenza ovvero che Cagliari-Roma è stata rinviata a data da destinarsi dall'autorità prefettizia e quindi cancellata dal programma delle gare della quarta giornata del campionato di A". E' uno stralcio del comunicato in cui Massimo Cellino prendeva come riferimento l'invito della Prefettura di Cagliari a rinviare la gara tra i rossoblu e i giallorossi e dava dell' "avvoltoio" a Franco Baldini. Non è successo perché il Giudice Sportivo ha deciso di sanzionare duramente il club sardo con lo 0-3 a tavolino.

Le irresponsabili esternazioni di Massimo Cellino hanno danneggiato in primis i tifosi del Cagliari e poi tutti gli sportivi italiani, compresi i romanisti che avrebbero sicuramente preferito guardarsi la partita e vedere la propria squadra vincerla sul campo. Baldini ha colto la palla al balzo e ha fatto ricorso.

Intanto il Cagliari sta studiando se presentare ricorso: l'ultima parola spetta allo stesso Cellino, fa sapere l'avvocato Mattia Grassani: ci sono tre giorni di tempo per impugnare il provvedimento. I tempi, se i sardi faranno appello, rischiano però di allungarsi. Per l'Uefa è "uno spettacolo triste e poco edificante, sulla sicurezza non si scherza" (dichiarazioni del segretario generale Gianni Infantino).

"Stiamo studiando le carte - spiega l'avvocato del club Mattia Grassani (parole riportate da l'Unione Sarda) - ma l'ultima parola per il ricorso spetta al presidente. Abbiamo tre giorni a partire da oggi". Il club rossoblù aveva citato un documento dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive successivo al no della Prefettura alla disputa della partita in cui ci sarebbe stato un sostanziale via libera all'apertura dello stadio di Quartu ai tifosi fidelizzati. Per questo, secondo la società, il Cagliari calcio era fiducioso in una risposta positiva della stessa Prefettura. Il club di Cellino si era poi appellato al fatto che la gara era stata cancellata in anticipo dal calendario. E che non ci sarebbe stato "compimento di alcuna delle attività preparatorie relative allo svolgimento dell'incontro tanto da parte degli ufficiali di gara quanto da parte delle due società coinvolte". In sostanza, questa è la tesi difensiva, il Cagliari non avrebbe alcuna responsabilità sul rinvio della gara.

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