Road to Germany 2006: Ecuador


Per la seconda edizione consecutiva l'Ecuador riesce a qualificarsi alla fase finale dei mondiali. Il tecnico Luis Suarez, colombiano, è riuscito nell'impresa proprio come il suo connazionale Hernan Gomez, il quale centrò la prima storica qualificazione. I sudamericani ebbero il loro "battesimo" mondiale proprio contro l'Italia, vennero sconfitti per 2 a 0, poi non riuscirono a superare il primo turno. Tuttavia riuscirono a sconfiggere la Croazia e a conquistare i primi tre punti della loro storia. Il cammino di avvicinamento a questo mondiale è stato abbastanza lineare, hanno concluso il girone di qualificazione al terzo posto dietro alle solite Argentina e Brasile, con 8 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. C'è da dire però che l'altitudine influisce molto in questo caso, 7 vittorie sono state conquistate a Quito (2850 metri), tra le mure amiche, la rimanente in trasferta in Bolivia (La Paz, 3600 metri). Nemmeno le due corazzate del calcio sudamericano sono state risparmiate a questa legge.

Come al solito tre sono i portieri che prenderanno parte alla spedizione. Nell'ordine Edwin Villafuerte (Deportivo Quito), Cristian Mora (LDU) e Damian Lanza (Aucas). Tutti e tre militano nel loro campionato nazionale.

I difensori selezionati sono sette. Il reparto arretrato sarà composto da Ivan Hurtado (Al Arabi), Geovanny Espinoza (LDU), Ulises de la Cruz (Aston Villa), Paul Ambrossi (LDU), Neicer Reasco (LDU), Jorge Guagua (El Nacional) e Jose Luis Perlaza (Olmedo).

Tra questi da segnalare ci sono sicuramente il difensore centrale Hurtado, ben 130 presenze in maglia gialla, sembrerebbe un giocatore da sempre presente nel mondo del calcio, in realtà ha "ancora" 31 anni, a lui andrà la fascia di capitano. Interessanti potrebbero essere anche le prestazioni di Espinoza, l'unico giocatore in tutto il sudamerica ad aver disputato tutte le 18 partite di qualificazione, molto bravo nel gioco aereo, sicuro in difesa e ultimamente molto migliorato anche con la palla tra i piedi. Infine c'è da ricordarsi anche di quello che è il più rappresentativo del reparto, un tale De La Cruz, terzino destro molto rapido, attualmente gioca in Inghilterra, spauracchio anche quattro anni fa.

Gli otto atleti che comporranno la linea mediana sono Marlon Ayovi (Deportivo Quito), Edwin Tenorio (Barcelona), Edison Mendez (LDU), Patricio Urrutia (LDU), Cristian Lara (El Nacional), Segundo Castillo (El Nacional), Luis Antonio Valencia (Recreativo Huelva) e Luis Fernando Saritama (Deportivo Quito).

Da tenere d'occhio sicuramente è Mendez, fu proprio lui l'autore del gol vittoria contro la Croazia nel 2002, nonchè uno dei maggiori artefici di questa qualificazione con 5 reti. E' un centrocampista molto intelligente tatticamente, disciplinato e con una grande abilità nello smarcare gli attaccanti, temibile è inoltre il suo tiro dalla lunga distanza, sempre potente e preciso. Una sorpresa potrebbe essere il ventenne Valencia che gioca in Spagna ed è stato acquistato dal Villareal per la prossima stagione.

Concludiamo con gli attaccanti, i cinque prescelti sono Cristian Benitez (El Nacional), Felix Borja (El Nacional), Carlos Tenorio (Al Sadd), Agustin Delgado (LDU), Ivan Kaviedes (Argentinos Juniors).

Ci sarà dunque Kaviedes, ex giocatore del Perugia ora all'Argentinos Juniors, malgrado i suoi recenti problemi disciplinari. Certamente deve ringraziare la sua buona stella, visto che mancherà l'attaccante dell'LDU Salas, che non è riuscito a recuperare da un'operazione al ginocchio. Non poteva mancare ovviamente Delgado, autore di cinquel gol nel girone di qualificazione, nonchè realizzatore del primo storico gol ai mondiali per l'Ecuador nel 2002, nell'incontro perso 2 a 1 contro il Messsico.

Questa squadra ha il suo punto debole più evidente nella scarsa esperienza internazionale dei suoi calciatori. Però pare che il gruppo sia molto unito, in campo e fuori, merito anche della presenza di un folto gruppo di giocatori dell'LDU, squadra che sta facendo molto bene in patria e che ha buone possibilità di accedere alle semifinali di coppa Libertadores. Il girone, gruppo A con Germania, Polonia e Costa Rica non è difficilissimo, ma i ragazzi di Suarez avranno bisogno di giocare le loro migliori partite di sempre per poter sperare di aggiudicarsi il secondo posto e la qualificazione agli ottavi.

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