Inter: conferme e rinnovi in vista dell’Ajax

Quella di domani sera contro l’Ajax è la classica sfida cruciale che puntualmente ogni anno si presenta nel calendario dell’Inter a metà stagione, o poco più. Una partita (anzi due, la prima ad Amsterdam, la seconda a S. Siro…) in cui i nerazzurri hanno moltissimo da perdere e poco da guadagnare; una situazione che sin’ora

di omino



Quella di domani sera contro l’Ajax è la classica sfida cruciale che puntualmente ogni anno si presenta nel calendario dell’Inter a metà stagione, o poco più.
Una partita (anzi due, la prima ad Amsterdam, la seconda a S. Siro…) in cui i nerazzurri hanno moltissimo da perdere e poco da guadagnare; una situazione che sin’ora ci ha quasi sempre detto male.
Fa dunque piacere che almeno apparentemente qualcosa nell’ambiente nerazzurro sia cambiato: sostegno all’allenatore da parte del paròn e rinnovi formali di un paio di quelli che avrebbero potuto divenire casi scomodi, almeno mediaticamente, Cruz e Toldo.

Il rinnovo del contratto in ambito calcistico, si sa, non è di per sé rilevante: può signifacare anche soltanto voler aumentare il valore del giocatore per guadagnarci di più dalla vendita.
Ma, nel caso dei due in questione può anche significare un continuum su tutta linea, che in casa Inter è già una grande novità.
Tecnicamente poi, non è affatto detto che Toldo non debba riprendersi il suo posto di titolare, nel caso Julio Cesar perseguiti in prestazioni allarmanti e ben venga la conferma di Cruz, l’unico attaccante dotato di intelligenza calcistica tra le bocche di fuoco nerazzurre.
Ma più dei rinnovi contrattuali, segna una netta rottura con il passato l’intoccabilità di Mancini, annunciata da Massimo Moratti: certo non si tratta di una conferma effettiva, ma se non altro significa che la stima verso l’allenatore che ha portato il gioco all’Inter, è ben più salda di quella che in passato veniva riservata ai suoi predecessori.
Rafa Benitez, può aspettare ancora un pò…

I Video di Blogo

Cristiano Ronaldo live su Instagram: “Quel signore dall’Italia che dice bugie…”