Milan, Galliani sull'attacco e l'identità italiana

Milan, Galliani sull'attacco e l'identità italiana

Il Milan continua il workshop con gli sponsor in Sardegna, a Villasimius. Lo scorso anno era la celebrazione del trionfo europeo con tanto di coppa accanto al palco, oggi invece si parla di ripartire, di ristrutturare e ieri sera è arrivato l'annuncio del terzo mattoncino utile alla causa, l'acquisto di Gianluca Zambrotta. Adriano Galliani esprime la sua gioia a riguardo scoprendo la volontà di costruire una squadra ad identità italiana:

"Doveva venire già dieci anni fa da noi ma non riuscimmo a perfezionare l’accordo con il Bari. Ieri sera ho sentito sia lui che il Presidente, sono entrambi molto contenti. Ho detto a Gianluca che lo preferirei a destra, lui mi ha detto che pensa di fare bene sia a destra che a sinistra. Non abbiamo ancora firmato perché il Presidente La Porta è partito per gli Stati Uniti, ma mi ha autorizzato a dare la notizia. Ho parlato con il Presidente, ha detto di essere fiero di avere preso un nazionale italiano, e con Zambrotta siamo a 15 giocatori italiani in rosa: è un’identità italiana di cui andiamo molto fieri"

Naturalmente ora, tolto Zambrotta, i contatti con il Barça riguarderanno solo Ronaldinho ma ciò non è vero:

"In questo momento abbiamo quattro attaccanti: Inzaghi, Borriello, Pato e Paloschi, e due trequartisti, Kakà e Seedorf; è quasi scontato che si prenda un centravanti delle caratteristiche dei primi quattro, anche per accontentare Carlo Ancelotti, con cui c’è una sintonia assoluta. Lui vorrebbe Eto’o, e noi gli abbiamo detto che prenderemo Eto’o, se le cifre dell’operazione saranno compatibili con i nostri bilanci"

Ma qual'è l'identikit del prossimo centravanti rossonero? L'amministratore delegato ne traccia uno breve:

"E’ molto probabile che sia un centravanti piuttosto che un trequartista. L’importante, comunque, è che sia big sul campo, non di fama. Pensate a Rivaldo e Kakà: il primo, è arrivato da big ma dopo un anno non lo era più; il secondo, è arrivato non da big, ma lo è diventato sul campo nel giro di un anno"

Ed infine l'ironia sul "caso" Ancelotti - Drogba:

"Era solo una battuta. E Ancelotti resta al Milan nella maniera più assoluta. Certo se parliamo del tema in generale ci sono dei precenti in materia, e sono due. Come mi ha ricordato lo stesso Ancelotti, quando Carlo era allenatore della Reggiana, il Parma lo ha preso ‘risarcendo’ la Reggiana con la cessione di Strada. E poi Trapattoni passò dall'Inter alla Juve, dove arrivò Dino Baggio"

Si sospetta che l'acquisto della punta non arrivi prima o durante l'europeo, chissà magari ci si aspetta che il gigante Mario Gomes, classe '85, esploda durante la competizione così da avere linfa giovanile a basso costo.

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