Speciale Euro2008: l'Italia cerca il double a 2 anni dal trionfo mondiale

Pazza idea: l'Italia in questi giorni è a Baden, in Austria, e non si nasconde. L'exploit tedesco di due anni fa, il quarto titolo mondiale vinto nonostante il putiferio di calciopoli in patria, è un ricordo ancora fresco ma la truppa azzurra, per molti versi la stessa del 2006, non fa mistero e cercherà di ripetersi in questi Europei. D'altra parte non vince il titolo continentale dal '68, unica e ultima volta, quando batté la Yugoslavia per 2-0; e sono ancora fresche le recenti e brucianti sconfitte agli Europei scorsi: nel 2000 un secondo posto che seppe di beffa dopo il golden gol di Trezeguet nella finale, quattro anni dopo 2 pareggi e una vittoria ma eliminazione per il famoso biscotto scandinavo (2-2 tra Svezia e Danimarca).

Condottiero della spedizione azzurra Roberto Donadoni, volto nuovo delle panchine italiche dopo le esperienze con Livorno e Genoa come allenatore di club: a lui toccava dare le motivazioni a un gruppo che poteva sembrare appagato, a lui l'onere e l'onore di guidare i campioni del mondo. Dopo un avvio stentato nel girone di qualificazione, il biglietto per la Svizzera e l'Austria, l'Italia l'ha staccato in Scozia, dove ha vinto la partita decisiva che è valsa l'accesso alla fase finale dell'Europeo. Peccato che l'ex Pallone d'Oro e capitano di questa squadra, il madrileno Fabio Cannavaro, ha dovuto abbandonare il gruppo: botta alla caviglia in allenamento e chiamata in extremis per Alessandro Gamberini. Grave perdita, è vero, ma i 23 azzurri non si faranno distrarre da questo brutto e spiacevole imprevisto (Fotogallery).

Tra i pali i convocati sono Marco Amelia (AS Livorno Calcio), Gianluigi Buffon (Juventus) e Morgan De Sanctis (Sevilla FC).

Nessun dubbio, neanche per il meno esperto di calcio: il portiere più forte del mondo, Gigi Buffon, non si tocca e sarà ovviamente lui il titolare. Falcidiato da problemi alla schiena durante l'ultima stagione, se dovesse avere qualche acciacco durante il torneo è pronto Marco Amelia, lo scorso anno tra i pali del retrocesso Livorno ma sicuramente non per colpa sua. A sorpresa il terzo è De Sanctis, riserva di Palop al Siviglia.

La difesa è composta da Andrea Barzagli (US Città di Palermo), Alessandro Gamberini (ACF Fiorentina), Giorgio Chiellini (Juventus), Fabio Grosso (Olympique Lyonnais), Marco Materazzi (FC Internazionale Milano), Christian Panucci (AS Roma) e Gianluca Zambrotta (FC Barcelona).

L'addio prematuro di Cannavaro ha aperto una falla nel mezzo della linea difensiva: pare scontato l'utilizzo del prossimo giocatore del Wolfsburg Andrea Barzagli, ma al suo fianco potrebbero giocare tanto Materazzi quanto Chiellini. A sinistra non vedremo che Zambrotta, mentre sull'out di destra Panucci, vecchio pallino di Donadoni snobbato da Lippi, è il candidato numero uno per una maglia da titolare, proprio come a Euro2004. Ma attenzione anche all'eroe degli scorsi mondiali Fabio Grosso, pronto e arruolabile sia a destra che a sinistra.

Avanti ai difensori un manipolo di ottimi centrocampisti quale Massimo Ambrosini (AC Milan), Alberto Aquilani (AS Roma), Mauro Camoranesi (Juventus), Daniele De Rossi (AS Roma), Gennaro Gattuso (AC Milan), Simone Perrotta (AS Roma) e Andrea Pirlo (AC Milan).

Sfruttare il blocco Milan o quello della Roma? Probabilmente Donadoni mischierà le carte così che nel suo centrocampo a 3 troveranno posto tanto milanisti quanto romanisti; il trio più probabile è quello formato da De Rossi, Pirlo e Ambrosini, anche se pare difficile rinunciare alla grinta di Gattuso o alla classe di Aquilani, per altro schierato titolare nell'amichevole contro il Belgio. Il pur sempre utile Perrotta è il ricambio naturale un po' di tutti, riuscendo sia nel ruolo di incontrista che in quello di propositore, abile com'è negli inserimenti.

E ora il reparto più scintillante, l'attacco, che si compone di Marco Borriello (Genoa CFC), Antonio Cassano (UC Sampdoria), Alessandro Del Piero (Juventus), Antonio Di Natale (Udinese Calcio), Fabio Quagliarella (Udinese Calcio) e Luca Toni (FC Bayern München ).

Tra le 16 squadre presenti all'Europeo, l'attacco italiano è stato il più prolifico di gran lunga nei campionati della stagione appena conclusasi: titolare inamovibile è Luca Toni, stella del Bayern Monaco che in Baviera ha fatto innamorare bimbi, fanciulle e calciofili. Dietro di lui dovrebbero operare Totò Di Natale, a segno due volte contro il Belgio venerdì scorso, e Mauro Camoranesi, anch'egli in gol; ma a partita in corso il ct azzurro può giocarsi carichi pesanti come Cassano e Del Piero dietro le punte o proprio come centravanti, ma anche lo stesso Quagliarella, spesso decisivo nelle qualificazioni. Borriello, rivelazione della Serie A, pare il sostituto naturale di Toni.

Il Gruppo C, dove è stata inserita l'Italia, è considerato giustappunto da tutti il più duro: contro gli azzurri l'Olanda, la Romania e la Francia, tutte squadre pericolose e vogliose di mettere uno sgambetto ai campioni del mondo. Tuttavia questo gruppo non può temere nessuno e l'ultima (nonché unica) amichevole pre-Europeo ha dimostrato il grado di brillantezza di tutta la rosa azzurra: arrivare a Vienna il 29 giugno non sarà una passeggiata, ma da Buffon sino a Toni questa è una squadra formata da autentici fuoriclasse. Germania-Italia al Prater?

Gruppo C: Olanda - Italia - Romania - Francia

Italia - 1 Gianluigi Buffon 2 Christian Panucci 3 Fabio Grosso 4 Giorgio Chiellini 5 Alessandro Gamberini 6 Andrea Barzagli 7 Alessandro Del Piero 8 Gennaro Gattuso 9 Luca Toni 10 Daniele De Rossi 11 Antonio Di Natale 12 Marco Borriello 13 Massimo Ambrosini 14 Marco Amelia 15 Fabio Quagliarella 16 Mauro Camoranesi 17 Morgan De Sanctis 18 Antonio Cassano 19 Gianluca Zambrotta 20 Simone Perrotta 21 Andrea Pirlo 22 Alberto Aquilani 23 Marco Materazzi Ct: Roberto Donadoni


I 23 dell'Italia

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