Mourinho alla sua prima conferenza stampa ha già le idee molto chiare

Oggi è stato il giorno del battesimo nerazzurro per il nuovo allenatore e durante la sua prima conferenza stampa ha già mostrato di che pasta è fatto. José Mourinho non è una persona normale e in questi anni ci ha abituato a questa sua straordinarietà, a molti forse sarà antipatico ma è indubbio che i suoi metodi portano a dei risultati. La Champions League con il Porto è stato il suo piccolo miracolo, l'impresa che lo ha sbattuto su tutte le prime pagine dei giornali europei. Ma anche a Londra ha dimostrato il suo valore, non sarà riuscito a risalire sul tetto d'Europa, ma non dimentichiamoci che ha portato i successi e le vittorie in un club che malgrado tanti investimenti aveva sempre raccolto poco (Fotogallery e Video della prima conferenza stampa).

Lo stupore il portoghese lo ha creato fin da quando ha aperto bocca sfoderando un italiano sicuro e scorrevole e rifiutandosi di parlare la sua lingua natia, "altrimenti dimentico quello che ho imparato fin'ora". Le prime frasi sono state tutto sommato di circostanza espressione della gioia per essere entrato a far parte di un club blasonato come l'Inter e della soddisfazione di potersi finalmente cimentare in un campionato che a lungo è stato il più bello del mondo e che, a suo giudizio, può tornare ad esserlo presto.

Nell'immaginario collettivo Mourinho è sinonimo di campagne acquisti ambiziose ma dalle sue parole pare che non sia così:

"Sembra dalla stampa che vada a lavorare con una squadra di 60 giocatori. Invece ne voglio 21, più tre portieri. Questa squadra mi piace, non ho bisogno di cambi drammatici di organico. Abbiamo bisogno di 2, al massimo di 3 giocatori. Per migliorare, per cambiare un po’ la filosofia calcistica. Vorrei portare solo 21 elementi in ritiro a Brunico, magari dando una settimana di riposo a Materazzi. Se voglio comprare giocatori del Chelsea? Se il Chelsea li vende. Molti di loro vorrebbero giocare ancora per me".


Sincero e sfrontato Mourinho ha confermato che Moratti ha preso contatti con lui all'indomani della disfatta contro il Liverpool, segnale che effettivamente qualcosa con Mancini si era rotto, ma il portoghese ci ha tenuto comunque a ringraziare il suo predecessore per il lavoro svolto in questi ultimi anni. Ma la gente dimentica in fretta e si aspetta sempre il meglio dal futuro e così al nuovo tecnico è impossibile non chiedere in dono la tanto attesa coppa dalle grandi orecchie:

"E’ il sogno di tutti, non solo dei tifosi. Undici squadre proveranno a vincerla la prossima stagione: tre italiane, quattro inglesi, una tedesca e tre spagnole. E’ la competizione dei dettagli. Fanno la differenza. Negli ultimi quattro anni ho vinto una volta e ho fatto due semifinali, in più ho vinto la coppa Uefa. Credo di avere una buona predisposizione per le coppe, sia nazionali che in Europa. Se è più difficile qui che con il Chelsea, che aveva vinto meno dell’Inter? Per me le sfide sono sempre le stesse: voglio vincere. Proveremo a farlo in tutte le competizioni, persino la Supercoppa".

Per non lasciare niente al caso l'allenatore farà anche una capatina in Brasile, il 18 giugno, in occasione della sfida dei verdeoro contro l'Argentina, Mourinho approfitterà di questa visita per parlare con i tanti giocatori dell'Inter, per iniziare a spiegare qual è la sua mentalità e cosa devono fare i suoi calciatori se vogliono ottenere dei risultati. Può sembrare esagerato ma se provate a guardare il recente sport di un noto brand sportivo vedrete che l'ex "Special One" è molto esigente, anche se di fronte ha dei poveri ragazzini dell'Andorra.

In conclusione quello che probabilmente ha più scaldato i cuori nerazzurri, che quasi fa venire voglia di tuffarsi subito nella nuova stagione, come se l'estate potesse cancellarsi:

"Il signor presidente mi ha regalato uno splendido libro sulla storia dell’Inter. Ma ora voglio cominciare a scriverne un altro: voglio iniziare un nuovo ciclo. La prima regola sarà dimenticare quello che è stato vinto: è il passato, è storia. Il giorno che mi alzo senza ambizione sarà quello in cui tornerò in Portogallo".

Ma l'estate non si può cancellare, di mezzo ci sono gli europei e poi la nuova Inter potrà di nuovo scendere in campo, con gli avversari sempre più agguerriti, ma con un sogno da cullare: la finale di Roma del prossimo maggio.

Il video della prima conferenza stampa di José Mourinho

José Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea

La Fotogallery di José Mourinho, nuovo allenatore dell'Inter
Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea
Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea
Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea
Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea
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