L'Italia aspetta l'Olanda: gli azzurri sono carichi


In Austria la nostra valorosa Nazionale si allena in vista del debutto Europeo che avverrà nella serata di lunedì 9 giugno; metabolizzata la scioccante disavventura occorsa al capitano Fabio Cannavaro, il gruppo pare coeso e determinato, bagnato della giusta umiltà ma senza lesinare la giusta cattiveria. Antonio Cassano fa le sue bizze e il muso duro contro Chiellini due due giorni fa è parso spropositato e fuori luogo: anche questo alterco e rientrato e il pibe de Bari già ieri scherzava col centrale juventino. Tra gli altri sta lavorando molto bene Aquilani che potrebbe pure scendere in campo da titolare, mentre il ct Donadoni non ha ancora sciolto le riserve sui due difensori centrali.

Pare scontato l'impiego di Barzagli, ma l'ipotesi Chiellini al suo fianco non lo convince a pieno per la poca esperienza internazionale del duo; verosimile quindi l'utilizzo di Materazzi a guardia del temibile Van Nistelrooy. Tra un allenamento, una partita di calcio-tennis e sorrisi distensivi, ecco che i microfoni si accendono e a turno stanno parlando in tanti. Nelle ultime ore significative le parole di Gamberini, l'ultimo arrivato a sostituire Cannavaro, quelle di Gattuso e quelle di Perrotta. Iniziamo dal fiorentino che ha lasciato in fretta e furia la figlioletta Matilde, di 6 anni, per raggiungere il gruppo.


"Sono felice di essere qui, ma anche molto dispiaciuto per quanto è successo a Cannavaro. Fabio è un elemento fondamentale di questa squadra, e il nostro leader: adesso prima di prendermi la maglia con il numero 5 gli chiederò il permesso. Mi hanno accolto benissimo e voglio sottolineare che mi rende felice la decisione di Fabio di restare accanto a noi come capitano non giocatore: ci darà la carica giusta. Io vengo qui con grande umiltà, ma in allenamento mi impegnerò moltissimo per mettere in difficoltà Donadoni. Se sono qui lo devo anche a Prandelli, maestro in campo e di comportamento".

In sala stampa è Gattuso-show, questi i passaggi più significativi in cui svaria a 360°:

"A me sta già venendo il bruciore di stomaco. L'adrenalina sale. Dobbiamo mantenere la calma, esattamente come in Germania, anche se non c'è Lippi. Ma Donadoni un po' gli somiglia. Volete sapere se Antonio ride? E che deve piangere? Lui sta bene con il gruppo. E se sta bene lui, stiamo bene noi. Carla Bruni che non sa se tifare Italia o Francia? E che ne so. Parliamo di calcio. Lei è importante, sta con Sarkozy. Poteva fare 50 e 50. E fa pure la pubblicità alla Fiat. Mourinho? Mi piace, ha dimostrato di avere due cose sotto molto grandi; ha le sue idee e si fa rispettare. Parla meglio di me l'italiano. Per il calcio italiano è un arrivo importante, peccato che sia andato all'Inter. Ma sia ben chiaro, anche Carletto a suo modo è uno special one; grazie a lui abbiamo vinto tanto".

Per poi chiudere con un rassicurante: "Non vi preoccupate, sono sempre quello che mangia cartellini e palloni. Non mi sono ammosciato".

Infine riportiamo le parole di Simone Perrotta, totalmente ristabilitosi, che parla del flirt Spalletti-Chelsea e della sfida contro la Romania:

"Sono curioso di vedere come va a finire la vicenda tra Spalletti e il Chelsea: l'allenatore comunque è una persona intelligente, valuterà tutte le cose e saprà cosa fare. Italia-Romania? Sarà solo una partita di calcio. Le persone per bene ci sono ovunque. Quanto agli altri aspetti se ne deve parlare in altre sedi, come la politica".

Dopodomani fischio di inizio della competizione affidata a Rosetti, che arbitrerà Svizzera-Repubblica Ceca. Anche a lui, come agli azzurri, un grande in bocca al lupo.

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