Vigilia infuocata tra Germania e Polonia: battaglia mediatica senza esclusione di colpi

La storia ha messo di fronte Germania e Polonia molte volte e sono state scritte pagine molto tristi sui rapporti tra questi due paesi. Per fortuna quegli anni sono lontani, ma in attesa della sfida di domenica che segnerà l'esordio di queste due nazionali ai campionati europei di calcio, la stampa ha deciso di far montare nuovamente la rivalità. In verità le provocazioni sono più di matrice polacca che tedesca, sta di fatto in questi giorni si sono accese molte polemiche.

La scintilla è stata una pubblicità per gli Europei in onda sulle televisioni tedesche. Ci sono dei tifosi tedeschi che si fermano in un area di sosta per poter espletare le loro funzionai fisiologiche e nel mentre vedono rubarsi il pulmino. Dal mezzo che si allontana a tutto gas si vede spuntare una bandiera polacca. Sono seguite richieste ufficiali di scuse da parte del governo polacco e la reazione velenosa dei tabloid che si sono scatenati con copertine truci.

"Super Express" ha puntato su un inferocito Beenhakker che fra le mani portava gli scalpi di Ballack e Low, il titolo non poteva essere più eloquente: "Leo, riportaci le loro teste". Ma l'allenatore olandese è anche protagonista delle provocazioni dell'altro tabloid, il "Fakt", che ha anche gli stessi editori del corrispettivo tedesco, la "Bild". Nelle sue vignette vediamo prima Beenhakker impugnare una spada pronta a decapitare il povero capitano Ballack, vestito con una divisa da prima guerra mondiale; nella seconda il ct invece è seduto sul tetto di un Trabant tenuta con le briglie, alla sua guida ovviamente c'è sempre il solito giocatore tedesco, simbolo metaforico del nemico occidentale (Fotogallery).

Il commento di Zibi Boniek sull'intera vicenda non ha fatto altro che accendere ulteriormente i toni: "Questa non è mai stata una partita normale, ma non ci sto a farmi prendere in giro. Se quelle sono le loro pubblicità, allora dico che un giovane polacco è più intelligente di un suo coetaneo tedesco. I tabloid hanno esagerato, ma le provocazioni i tedeschi potevano risparmiarsele". La stampa tedesca invece ha definito ripugnanti e di cattivo gusto queste vignette. Certo, sorprende che tutto questo moralismo venga da un paese che più volte non ci ha pensato su quando si è trattato di ironizzare sul nostro paese, ultimo caso quello della serie di spot con "Toni l'italiano".

Seccata anche la replica dell'interessato Leo Beenhakker: "Chiediamo scusa al popolo tedesco per questo articolo di merda". Con lui si sono schierati anche tutti i mezzi di stampa più moderati. Il Bundestag, il parlamento tedesco, ha chiesto le scuse ufficiali dal governo polacco in merito a questa storia, che la "Bild" ha definito una "sporca guerra", non esitando a definirla uno "scandalo". Questa la cronaca delle ultime baruffe tra polacchi e tedeschi che domenica torneranno a fronteggiarsi sul campo.

Per il momento la storia, calcistica questa volta, dice che su 15 incontri tra la due nazionali la Polonia è riuscita a rimediare soltanto 4 pareggi e 11 sconfitte. Chissà se questa volta i ragazzi di Beenhaker riusciranno a tornare vincitori, magari non con gli scalpi degli avversari, ma almeno con tre preziosissimi punti.



Provocazioni in attesa di Germania-Polonia



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