Uefa: "Il primo goal dell'Olanda era regolare"


Il regolamento è stato applicato alla lettera. E' questo il giudizio dell'Uefa e di David Taylor in persona, segretario generale, che assolve in tutto e per tutto la terna arbitrale e zittisce anche le lamentele dei tifosi italiani. Proteste sterili, in realtà, dopo la debacle che non lascia spazio ad ogni sorta di recriminazione.

Anche se la norma sembra alquanto bislacca, secondo l'Uefa non esiste una discriminante tra un giocatore infortunato che fuori dal campo tiene in gioco l'attaccante e un giocatore abile e arruolato. O meglio la regola non contempla l'eventualità del giocatore infortunato (deve essere l'arbitro a prendere atto dell'infortunio), come recita il punto 3 dell'regola 11: "a fronte di un difensore deliberatamente posizionato dietro la propria linea di porta al fine di mettere un avversario in posizione di fuorigioco, l'arbitro deve far proseguire il gioco e successivamente ammonire quel giocatore per aver abbandonato il terreno di gioco senza la necessaria autorizzazione". Così si è espresso David Taylor dal sito dell'Uefa:

Colgo l'occasione per spiegare e sottolineare che il gol è stato convalidato correttamente dal team arbitrale. Penso vi sia una carenza di nozioni tra il normale pubblico e questo è comprensibile perché si è verificata una situazione insolita. L'attaccante non era in fuorigioco perché, oltre al portiere, c'era un altro giocatore davanti a lui. Anche se quest'ultimo era fuori dal campo, la sua posizione era rilevante ai fini della regola.

Taylor continua tirando in ballo la vicinanza dell'attaccante alla porta rispetto al pallone e al penultimo avversario:

Devono essere coinvolti due difensori. Ripensando all'azione, il primo è il portiere e il secondo è il difensore che, per gli sviluppi dell'azione, è terminato fuori dal campo ma è considerato uno degli ultimi due avversari. Di conseguenza, Ruud Van Nistelrooy non era più vicino alla porta del penultimo difensore e non era in offside.

Infine la chiosa finale sui furbi che potrebbero servirsi del fuorigioco uscendo volontariamente dal campo per mettere gli avversari in fuorigioco(e non è il caso di Panucci, è questo il vero problema):

Casi come questo sono molto rari, la terna arbitrale ha applicato bene il regolamento. Se non avessimo questa regola sul giocatore fuori dal campo, cosa accadrebbe se una squadra adottasse la tattica di uscire per mettere gli avversari in fuorigioco? Sarebbe inaccettabile. L'interpretazione più pratica e semplice di questa regola è quella adottata dagli arbitri in tutto il mondo a meno che non c'è il permesso dell'arbitro di lasciare il campo, un giocatore è considerato in campo e in gioco. Ecco perché il difensore italiano, anche se al momento del passaggio era fuori dal campo, era ancora parte attiva del gioco, e quindi il gol era valido. La regola è stata applicata in modo assolutamente corretto.

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