Il Gruppo fa quadrato: "Siamo tutti con Donadoni, ci riscatteremo"

La turbolenza seguita alla pesante sconfitta rimediata dall'Italia con l'Olanda nella prima gara degli Europei, il risultato più pesante mai subito dagli azzurri in una fase finale della massima manifestazione continentale, non sembra volersi placare. Le critiche feroci hanno travolto in primis l'allenatore, Roberto Donadoni, ma non ha risparmiato nemmeno i giocatori.

Gli osannati campioni del mondo in carica sono diventati improvvisamente "vecchi", "imbolsiti" e l'idillio fra la stampa e la nazionale, praticamente ininterrotto negli ultimi due anni, si è improvvisamente spezzato. Due anni di "zuccherini" hanno fatto letteralmente scatenare la critica, specialmente quella dal consueto stile "pecoreccio". Probabilmente azzardate, certamente imprudenti, le ottimistiche previsioni della vigilia che erano sfuggite anche allo stesso CT Donadoni così come a molti dei protagonisti reduci dal successo in Germania.

Oggi, dopo le "scuse" di Buffon agli italiani arrivate a caldo nel dopo partita con l'Olanda, arriva la reazione del gruppo che dimostra di non voler subire oltre quello che definiscono un autentico tiro a segno. Si ritrova nelle dichiarazioni odierne dei calciatori, almeno a parole, la compattezza e la determinazione. L'indiziato numero uno dei guai della nazionale italiana, l'allenatore, viene difeso dai suoi giocatori che rivendicano un certo ottimismo per le prossime due partite e un assunzione di responsabilità collettiva anche in caso di risultati negativi come quello da incubo di lunedì sera.

Zambrotta, neo milanista, parla chiaro, la nostalgia di Lippi è fuori luogo, bisogna pensare alle prossime gare:


Nessuno di noi ha mai pensato al ritorno di un altro ct. Noi siamo con Donadoni e andremo avanti per la nostra strada. La prossima gara con la Romania è la classica partita da dentro o fuori, in cui dobbiamo dare il massimo, lottare e arrivare primi su ogni pallone. L'unico risultato che ci serve e interessa è la vittoria perché dopo aver perso la prima, arriviamo con l'acqua alla gola

Fabio Grosso, l'eroe di Germania 2006 e possibile titolare contro la Romania dopo l'esclusione e il cambio in corsa nella prima gara, ci tiene a ribadire che il gruppo è assolutamente unito e anzi non teme di mostrare un pizzico di arroganza:


Non ci sentiamo bamboccioni. Le critiche tecniche vanno bene, ma ci sono anche tante critiche superflue e inutili. Non ero più abituato all'Italia, spesso da noi è così. Tutto il gruppo va avanti o perde insieme. Abbiamo voglia di rifarci e lo dimostreremo. Con la Romania è una partita da non sbagliare, ma nel gruppo non c'è paura. Lo spirito pre-Mondiale c'è e lo dimostreremo. Siamo consapevoli della nostra forza.

Chiude Luca Toni, il bomber dell'Italia rimasto a secco e molto spesso isolato nei primi 90 minuti da incubo di questo europeo, mantiene lo stesso ottimismo, fiducioso di poter contare ancora sul sostegno dei tifosi:


Abbiamo fatto una figuraccia, ma credo che gli italiani abbiano ancora fiducia in noi. Abbiamo dimostrato in passato di potere fare bene. Abbiamo perso una battaglia, ma ce ne sono altre due. Se vinciamo con la Romania rimettiamo tutto in gioco. Dobbiamo cercare di tornare l'Italia di prima. E soprattutto vincere.

Il giocatore del Bayern Monaco non ha tutti i torti, certamente sarà consapevole che in caso di eliminazione nel girone la fiducia degli italiani subirebbe un calo in grado di travolgere, sull'onda dell'emotività, anche i campioni del mondo di Germania 2006.

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