Italia-Romania: Calderoli perde un'occasione per tacere

Italia-Romania: Calderoli perde un'occasione per tacere "Lasciamoli vincere i rumeni, purché si tengano i rom!" è la risposta del ministro Roberto Calderoli alla domanda di un giornalista de La Stampa riguardo l'esito dell'incontro tra la Nazionale Italiana e quella Rumena che si sarebbe tenuto di lì a poche ore. La seconda partita del girone sappiamo poi tutti come si è conclusa: un pareggio che all'Italia sta stretto e che alla Romania invece brucia visto il rigore fallito dal loro capitano Adrian Mutu e parato da San Buffon.

Ancora una volta l'argomento calcio e la tanto criticata nazionale di Roberto Donadoni impegnata all'Europeo 2008 di Svizzera-Austria si aggirano per Montecitorio. Questa volta non è coinvolto Berlusconi, protagonista dopo la sconfitta con l'Olanda di una interrogazione parlamentare che indagava su una sua presunta telefonata pre-partita al c.t. azzurro, ma il suo Ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. Il leghista non si è mai distinto per acume, diplomazia e tolleranza verso le minoranze e anche a questo giro, incalzato dalle domande a microfono chiuso di un giornalista della carta stampata, nel relax di una veranda del Parlamento, ridacchia, sbuffa fumo dalla bocca, allarga le braccia e risponde con sorriso padano:

«Mi dispiace solo per Donadoni che è un bergamasco come me, il resto non mi interessa granché. Oddio, se la Romania ci promette di non mandarci più tutti i delinquenti e si tiene i Rom, sono disposto pure a fargli vincere la partita a tavolino. Anche perché, se vengono tutti in Italia, i romeni vinceranno sempre in casa nostra. Se vince la Romania, allora vuol dire che faremo un decreto che annulla la loro vittoria. Mi stia bene e forza Padania»

Ancora una volta il vice-presidente del Senato della Repubblica, altra carica ricoperta dal Calderoli, non è riuscito a tenere a freno la voglia di manifestare il sentimento xenofobo e di intolleranza alla base della politica della Lega Nord e dei suoi esponenti. Si potrebbe anche dire poi che le strumentalizzazioni politiche di una partita, qualunque essa sia, fanno orrore visto che trattasi di evento sportivo all'insegna del rispetto dell'avversario in campo e dei tifosi sugli spalti. Quello che pare abbia fatto rimanere male il dentista leghista poi sia stata la dicitura nel riquadrino del punteggio: non è comparsa infatti l'abbreviazione ROM per Romania, ma ROU. Sì, non tutti i rumeni sono ROM, checché ne dicano i bontemponi leghisti e, va da sé, non tutti i ROM sono delinquenti.

  • shares
  • Mail
35 commenti Aggiorna
Ordina: