Italia-Francia: il fischietto allo slovacco Lubos



Dopo i due arbitri nordici che hanno generato malcontento nei tifosi e nella squadra azzurra ora toccherà ad un mitteleuropeo, Lubos Michel, l'arduo compito di fischiare l'inizio della partita della vita per le due squadre finaliste dello scorso mondiale di Germania.

Andando a ritroso, Olanda-Italia diretta dallo svedese Peter Frodjfeldt si era conclusa con la polemica sul gol in presunto fuorigioco di Van Nistelrooy convalidato prima dalla terna e poi dall'Uefa. La seconda partita pareggiata 1-1 con la Romania è stata invece inficiata dall'errore di valutazione sul gol di testa di Toni, decretato in fuorigioco, ammesso poi dal sosia di Maurizio Crozza, il fischietto norvegese Ovrebo e di nuovo paradossalmente convalidato dall'Uefa il giorno dopo!

Sarà affidata invece all'arbitro slovacco Lubos Michel la direzione di gara dell'ultimo match del girone di eliminazione tra Italia e Francia. Iniziata la sua carriera internazionale alla giovane età di 25 anni, già dopo due anni nel 1999 è stato inserito nella Top Class degli arbitri UEFA.

Lubos Michel, primo slovacco di sempre a dirigere in una grande manifestazione internazionale, ha costantemente arbitrato a grandi livelli. Il suo apice l'ha appena raggiunto indossando la casacca di direttore durante la gara di Champions League tra Manchester United e Chelsea durante la quale sarà ricordato per essere stato il secondo arbitro di sempre a sventolare un cartellino rosso (motivo lo schiaffo di Drogba a Vidić) in una finale della coppa europea più importante. Per la prossima gara a questo punto non si può che sperare in una impeccabile direzione visto che Lubos è definito il numero uno tra i 12 arbitri presenti all'Europeo di Svizzera-Austria.

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