Svizzera - Portogallo 2-0: sconfitta indolore per i lusitani


La Svizzera ottiene la prima vittoria della sua storia in una finale continentale battendo il Portogallo di Scolari, già con la testa ai quarti di finali conquistati nelle prime due gare offrendo un gran gioco e mostrando un Cristiano Ronaldo a suo agio nel ruolo di leader della squadra appoggiato dai tanti centrocampisti dai piedi buoni che per una volta sembrano poter sopperire all'assenza di una prima punta "vera", mancanza atavica nella tradizione calcistica portoghese. (Foto - Video)

Gli elvetici ci tengono a fare bella figura, vogliono provare a regalare una soddisfazione ai tifosi di casa e conquistare quei 3 punti in classifica inutili per centrare una storica qualificazione, ma utilissimo per dare dignità alla partecipazione agli Europei organizzati per la prima volta insieme all'Austria. Scolari, fresco dell'ammissione in conferenza stampa sull'accordo raggiunto con il Chelsea, esclude dall'11 iniziale Cristiano Ronaldo, Ricardo Carvalho, Deco e Simao in vista della fase finale, il suo collega Kuhn schiera la miglior formazione possibile, con un Inler in gran spolvero.

I lusitani possono comunque contare comunque su giocatori del calibro di Quaresma e Nani a sostegno della punta Helder Postiga, ma entrambi non incidono anche sell'ala del Manchester United si da un gran da fare, colpisce una traversa e costringe spesso al fallo gli avversari, nel caso più eclatante (all'interno dell'area di rigore) l'arbitro Plautz sorvola. I pericoli per la Svizzera arrivano dai calci di fermo ed è Pepe, già in gol nella prima gara, a centrare la traversa.

Paulo Ferreira, riserva nel Chelsea come nel Portogallo, costringe Felipao al primo cambio della sua gara già al 41esimo minuto dopo essersi reso protagonista di un bruttissimo fallo su Behrami che l'arbitro punisce generosamente con un giallo.

Inler ha il piede caldo e dopo averci provato un paio d'occasioni centro un legno a Ricardo battuto, ma la porta sembra stregata almeno fino all'ingresso di Barnetta che riesce a vivacizzare il gioco degli elvetici. Il gol arriva al 70esimo ad opera di Hakan Hakin dopo l'uno-due con Derdiyok, seguito dal raddoppio su calcio di rigore (non evidentissimo) dello stesso capitano svizzero.

Il successo consente ai padroni di casa di uscire a testa alta, il Portogallo può rapidamente rimuovere il ricordo della sconfitta innocua per concentarsi sul difficile cammino verso la finale di Vienna.

La Galleria Fotografica di Svizzera - Portogallo 2-0


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