Francia: su Domenech l'ombra di Deschamps

Didier Dechamps nuovo ct francese?

Non solo in Casa Italia si respira aria di disfatta, gli eterni avversari, la Francia con cui spesso ci si è scontrati in momenti importanti del cammino azzurro verso la conquista di un trofeo, (la memoria va ai quarti di finale di Francia 98 e le due finali di Euro 2000 e Germania 2006) in questo periodo divide con l'Italia l'incertezza sul futuro del proprio coach. Raymond Domenech come Roberto Donadoni non vive un momento felice. Tutt'altro, entrambi sono criticati dai tifosi e vessati dai media per i risultati ottenuti nelle prime due partite del girone C: un punto a testa per entrambe le formazioni.

E così come le indiscrezioni italiane riferiscono di un ritorno di Marcello Lippi sulla panchina della Nazionale Italiana, altrettanto frequenti stanno diventando le voci di un arrivo alla guida dei galletti dell'ex allenatore della Juventus Didier Deschamps. Domenech, il brizzolato riccioluto c.t. francese pare abbia le ore contate nonostante il suo contratto porta la data di scadenza 2010, a fine mondiale sudafricano. I motivi sono vari: l'esclusione dalla lista dei 23 di giocatori come David Trezeguet, Philippe Mexes e Mathieu Flamini, lo scarso feeling con il pubblico e la stampa, la particolare tendenza ad affidarsi alle stelle per le sue scelte tecniche e in primis la mancanza di buon gioco e risultati. Significative in questo senso sono le parole ironiche ma decise di Emmanuel Petit, ex compagno pluridecorato di Deschamps, scritte su Le Parisien:

"Siamo in Francia, è normale che le testa vengano decapitate. Sono solito non sbagliarmi nel prevedere questo tipo di cose: la successione di Domenech è già stata decisa e credo che Didier Deschamps sia il giusto sostituto. Deschamps è ben visto dalla federazione ed è uno che ha giocato ed allenato ad alti livelli. Credo rappresenti la scelta naturale".

Di contro ci sono state le dichiarazioni, giustamente diplomatiche e di circostanza del presidente della federazione francese Jean-Pierre Escalettes che ha garantito:

«Io sono un uomo di parola, intendo rispet­tare quello che ho firmato. Poi è chiaro che la pressione dell’opinione pubblica e della stampa possono convincere il nostro com­missario tecnico a prendere altre strade. Quindi non dipende da me».


Facile intuire che questo è un modo per lasciare l'iniziativa all'attuale ct, spingendolo alle di­missioni che consentirebbe­ro alla FFF di risparmiare i soldi dello stipendio.

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