Aragones: "L'Italia? Sarà difficile" - Gullit: "Un errore non far fuori gli azzurri" - Piţurcă: "Fuori a testa alta"

Gli spagnoli, nonostante siano i favoriti contro l'Italia, almeno per quanto visto sino a questo momento, non l'hanno presa molto bene. Avrebbero preferito incontrare la Romania ai quarti. O forse mettono solamente le mani avanti nell'attesa di cancellare in un solo colpo la tradizione negativa contro gli azzurri. Marca, in un articolo tra il preoccupato e il sarcastico, titola "La stella dell'Italia non ha fine", mentre As ricorda i dolorosi precedenti per le furie rosse (uno su tutti, il mondiale americano del 1994, quarti di finale, 2-1 per l'Italia con gomitata di Tassotti a Luis Enrique non vista dall'arbitro).

Complessivamente i precedenti sono 27: il bilancio e' di 9 vittorie azzurre, 10 pareggi e 8 successi spagnoli. La Spagna non ha mai battuto l'Italia in una competizione ufficiale, se si eccettuano le Olimpiadi del 1920. As indica l'Italia come una vera e propria bestia nera e spera che il maleficio verrà spezzato anche per vendicare le lacrime di Luis Enrique, sanguinante dopo la gomitata di Tassotti. Il ct spagnolo Aragones non si fida degli azzurri:

"E' campione del mondo e sappiamo tutti. E' una rivale molto complicata da affrontare, ma in questa fase, chiunque è difficile. L'Italia è un team che sa fare grandi cose in cattivi momenti. E' un accoppiamento che alla maggior parte degli spagnoli non è piaciuto, ma da adesso in poi chiunque può battere chiunque. Li abbiamo battuti in amichevole 3 mesi fa? Io non faccio riferimento alla partita di Elche. In questo Europeo, sembravano ormai morti, ma alla fine si sono qualificati"

Capitolo Olanda. Ruud Gullit, intervistato da Espn, va controcorrente rispetto a chi si complimenta con gli oranje per aver vinto contro la Romania e ammette la propria preoccupazione per la qualificazione dell'Italia (fonte gazzetta):


"Spero che la vittoria di oggi con la Romania non si riveli un errore in futuro. Perché avere la possibilità di eliminare in un colpo solo Francia e Italia era una grande occasione. Sono ovviamente contento di quanto stiamo facendo agli Europei. L'Italia può creare problemi in qualsiasi momento, e il fatto che sia ancora nel torneo può rivelarsi un guaio in futuro. Gli italiani sono così: sembra che non esprimano un grande calcio, ma alla prima occasione che hanno segnano. Sono bravissimi a sfruttare ogni opportunità, e hanno grande esperienza. Per questo dico che in questo torneo possono ancora togliersi delle belle soddisfazioni. Possono perdere, per carità. Ma possono anche vincere con chiunque".

Una buona Romania saluta l'Europeo e l'allenatore, Piţurcă, prova a consolare i suoi ragazzi:

È un peccato che la nostra grande avventura finisca qui. Non abbiamo saputo cogliere la nostra occasione, ma questo è il calcio. L’Olanda ha giocato meglio ed era più fresca di noi. Il risultato di Zurigo nell’intervallo potrebbe aver condizionato i giocatori. Complessivamente penso che il nostro torneo sia stato molto positivo. Ci siamo difesi con onore in un girone con tre squadre straordinarie, e non aver perso contro i campioni e i vice campioni del mondo è stato un grande risultato. Se avessimo segnato quel rigore contro l’Italia, ci saremmo qualificati. La squadra ha accusato un po’ di fatica, ma non potevamo inserire forze fresche rispetto alle prime due gare. Ci è mancata coesione. Infine, è letale passare in svantaggio contro l’Olanda, come hanno scoperto anche Italia e Francia. Dobbiamo imparare la lezione di questo torneo per il futuro. La vita va avanti. Volteremo pagina e ci concentreremo sulla Coppa del Mondo

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