Arrestato Piero Mancini, Presidente dell'Arezzo, per riciclaggio e concorso in associazione a delinquere

Una truffa da 10 mln di euro, scoperta dagli inquirenti grazie alle denunce di utenti Telecom che avevano ricevuto bollette "gonfiate" con chiamate ai numeri 899, ha visto finire in manette Piero Mancini, Presidente dell'Arezzo Calcio. Le accuse per lui sono riciclaggio e concorso esterno in associazione per delinquere, ma l'inchiesta vede le 18 persone arrestate principalmente per i reati di frode informatica ed interruzione di sistemi informatici.

Secondo gli inquirenti Piero Mancini avrebbe avuto rapporti d'affari sospetti con società coinvolte nelle truffe sui numeri a numeri a tariffazione maggiorata, numeri che fra pochi mesi saranno accessibili solo dalle utenze che ne faranno esplicita richiesta. Difficile prevedere se questa vicenda avrà riflessi sull'Arezzo Calcio, quest'anno giunto ottavo nel Girone B della Serie C1 dopo la retrocessione dalla Serie B della stagione 2006/07 che arrivò anche a causa dei 6 punti di penalizzazione rimediati dopo il coinvolgimento in Calciopoli.

Il campionato vinto dalla Salernitana, che è stata seguita in Serie B dall'Ancona passato attraverso i playoff, ha visto comunque l'Arezzo ben figurare all'interno di una classifica piuttosto corta. Anche quest'anno la giustizia sportiva aveva comunque toccato la società aretino comminandole 3 punti di penalizzazione e l'inibizione del Presidente Mancini per violazione della clausola compromissoria, la pena era stata comunque annullata dopo il ricorso dell'Arezzo di fronte alla Corte di Giustizia Federale.

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