Donadoni convinto di sè: "Non mi dimetto"

Il Day After l'eliminazione dell'Europeo non smuove il Ct Roberto Donadoni. L'allenatore della nazionale non ha nessuna intenzione di cedere, di dare le dimissioni non se ne parla. Non contano le brutte prestazioni, il gioco che ha latitato, la mancanza totale di reti segnate su azione e una qualificazione ai quarti arrivata per il rotto della cuffia grazie alla serietà degli olandesi di non mollare nemmeno nell'ultima partita per loro ininfluente contro la Romania.

Dare le dimissioni? Non mi passa per l'anticamera del cervello. Non è un rigore sbagliato a far cambiare il mio parere su un Europeo, sarei uno stupido. Se avessimo vinto, oggi saremmo tutti bravi e forti. Sono sereno. Nei prossimi dieci giorni vedremo. Ci sono ruoli e termini da rispettare. Ma non è una sconfitta ai rigori che può determinare un giudizio.

A questo punto sembra evidente che arriverà un esonero, infatti così come recita il riferimento di Donadoni ai "prossimi dieci giorni", la Federcalcio ha la possibilità di disfarsi di lui entro 10 giorni dalla conclusione dell'Europeo. Una clausola inserita nel contratto che da l'idea precisa di quanto poco il Presidente Abete avesse fiducia nella possibilità che questa Italia targata Donadoni potesse andare lontano.

Il Ct riferisce anche il contenuto dell'ultima conversazione avuto proprio in mattinata con Abete e giustifica l'uscita prematura dell'Europeo attribuendo la responsabilità alla sfortuna e a mancanze (quelle degli attaccanti nel concretizzare sotto porta) che sono più difficilmente attribuibili a lui:

Gli ho semplicemente detto di esser felice di aver vissuto questi due anni. Con lui ho un rapporto umano che mi piace. Rispetto il ruolo di chi deve decidere, non mi piace sponsorizzare nessuno e nemmeno me stesso. Quello che ho fatto è sotto gli occhi di tutti, non cerco appoggi di nessun tipo. Gli attaccanti non hanno fatto gol, non siamo riusciti a concretizzare le occasioni che abbiamo creato. E successo anche ieri, ma questo rientra nel discorso della fatalitá: sono episodi che spostano la bilancia

Quando arriverà la decisione di Abete? Difficile prevederlo con precisione, quello che è certo sono le possibilità di una sua conferma in vista del Mondiale in Sud Africa fra due anni.

Davvero poche.

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