Ronaldinho: “A chi non piacerebbe giocare in Inghilterra”

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Ronaldinho ha deciso di parlare ai media dopo mesi e mesi di silenzio in terra catalana e lo ha fatto dal suo Brasile intervistato dalla TV “O Globo”, canale che dedicherà un reportage sulla vita del fuoriclasse suddiviso in 3 puntate (la prima è andata in onda ieri).

Abbiamo avuto modo di vedere un Ronaldinho tranquillo, ma allo stesso tempo critico con se stesso e dispiaciuto per le due stagione senza vittorie col Barça; il calciatore si è soffermato a riflettere sul Mondiale di Germania, individuato da tutti gli addetti ai lavori e tifosi come “l’inizio della fine” per la sua carriera e ha svelato qualche particolare sul suo prossimo futuro, anche se “da qui al 19 luglio possono cambiare molte cose”, ha dichiarato il Gaucho.

Nella sua Porto Alegre si sta allenando da giorni con la squadra “Porto Alegre FC” per recuperare la forma fisica persa a causa di un noioso infortunio che lo ha tenuto lontano dai terreni di gioco da ben 4 mesi, “il periodo più lungo di inattività da quando gioco a calcio”.

Da oggi inizierà un lavoro specifico con i preparatori fisici della Seleçao perché ad agosto disputerà le Olimpiadi col Brasile di Dunga, voluto fortemente dal Presidente della federazione Texeira, convinto che a questa Nazionale servano le magie di Ronaldinho, visto che gli ultimi incontri disputati hanno evidenziato molti problemi sul piano del gioco e dei risultati. Il n 10 blaugrana è entusiasta di poter essere a Pechino e non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura, conscio che un buon rendimento in terra asiatica potrebbe riportarlo sulla cresta dell’onda.

I giochi olimpici sono il mio sogno; lavorerò al massimo e duramente per poter ritornare in Nazionale il prima possibile”.

Ronaldinho si sofferma anche ad analizzare il rapporto col ct Dunga e nell’intervista si nota un qualche imbarazzo, segno che forse i rapporti non sono poi così eccellenti.

Con Dunga ho un rapporto di rispetto e stima reciproca” ed aggiunge: “non penso che il Professor Dunga porti rancore nei miei confronti per i dribbling che gli avevo fatto all’inizio della mia carriera quando giocavo nel Gremio; da parte mia non ci sarebbe nessun rancore”.

Sul recente passato in Can Barça il gaucho si è fatto un’idea ben precisa di quello che è successo:

Quando si sommano molte cose, tutta la squadra non sta bene e difficilmente i giocatori si salvano; sono triste come i miei compagni per non aver reso e ciò che ci è dispiaciuto di più sono state le sconfitte subite e le mancanze di titoli importanti”.

Il fuoriclasse sembra però aver metabolizzato i duri attacchi subiti e le due stagioni negative vissute e dichiara di sentirsi pronto per ritornare ad essere sul tetto del mondo:

Voglio tornare a giocare per realizzare i miei sogni: essere il miglior giocatore del mondo e giocare nel miglior Club del mondo; mi piacerebbe anche essere di nuovo campione del mondo col Brasile. Questi sono i miei obiettivi ora come ora”.

E sul suo futuro? Ronaldinho non ha ancora deciso al 100%, ma un piccolo segnale l’ha lanciato:

A tutti i giocatori piacerebbe giocare in un campionato tanto competitivo come la Premier League”.

Manchester City e soprattutto Chelsea sono avvisati.

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