La nazionale va verso il Lippi-bis: torneranno anche Totti e Nesta?



Roberto Donadoni ormai ha le ore contate, sebbene il ct abbia apertamente detto che non pensa minimamente alle dimissioni, la sua avventura sulla panchina azzurra sembra orma essere giunta al capolinea. L'esonero costerà alla federazione 550.000 euro a causa della clausola di rescissione presente nel contratto firmato di recente, ma i tempi dell'avvicendamento saranno rapidissimi come lo stesso Giancarlo Abete aveva dichiarato alla vigilia dell'amichevole di Zurigo con il Portogallo.

Nei prossimi giorni il presidente federale si incontrerà per alcune consultazioni che non gli faranno comunque cambiare idea: per il dopo Donadoni c'è solo un nome candidato alla panchina ed è quello di Marcello Lippi, l'allenatore con il quale l'Italia soltanto due anni fa è salita sul tetto del mondo. L'annuncio ufficiale potrebbe esser dato prima della fine del mese e la presentazione del nuovo staff avverrà nei primi giorni di Luglio.

Lippi porterà con sé i soliti fidati collaboratori: Pezzotti come vice, il medico Castellacci e il preparatore atletico Gaudino, il preparatore dei portieri Bordon, insieme al solito Ciro Ferrara e alla novità Angelo Peruzzi. Ma quello che più interessa ai tifosi italiani è conoscere quali ripercussioni avrà il ritorno del viareggino sulla panchina della nazionale, come cambierà il gruppo azzurro sotto la sua guida. Il primo nome nuovo che viene dato per certo è quello di Amauri a rinforzare l'attacco, sappiamo che Lippi adora giocare con il tridente e il brasiliano è giocatore abile ad occupare tutte le posizioni del fronte offensivo, bisognerà soltanto vincere la concorrenza del Brasile.

In queste ore però circolano con una certa insistenza anche le voci relative a due clamorosi ritorni, stiamo parlando di Francesco Totti e di Alessandro Nesta. Il romanista non ha mai fatto parte del gruppo di Donadoni ma con Lippi aveva un ottimo rapporto e sembrerebbe invogliato dall'idea di chiudere definitivamente la sua carriera azzurra con il suo terzo mondiale personale, quello sudafricano del 2010, con lui potrebbe entrare a far parte dello staff azzurro anche il suo preparatore Vito Scala.

Diversi i motivi dell'allontanamento di Nesta, che salutò tutti ufficialmente per i tanti infortuni ma che di fatto ha smesso l'azzurro in seguito all'esclusione di Donadoni contro l'Ucraina. Anche per lui il rapporto con il vecchio allenatore è perfetto e la voglia di chiudere la carriera con una grande occasione è la stessa. Ovviamente non solo ritorni di fiamma nell'Italia di Lippi versione 2.0, ci sarà spazio anche per nomi nuovi.

Chiellini ormai sembra un pezzo inamovibile nello scacchiere azzurro, nel reparto difensivo ci sarà spazio anche per Santacroce e Dossena. A centrocampo si fanno i nomi di Maggio e Montolivo. Infine ci sarà da vedere come matureranno molti giovani come Marchisio, Giovinco, Balotelli, De Silvestri, Osvaldo e altri. Potremmo aspettarci anche la carica di gente come Pazzini e Gilardino, il secondo soprattutto è ancora giovane e ha una gran voglia di rilancio.

Del vecchio gruppo storico rimarebbe posto soltanto per alcuni capisaldi, primo fra tutti Buffon ma anche Amelia, Gattuso, Pirlo, De Rossi, Camoranesi e, chissà, forse Materazzi. Insomma un mix di esperienza e incoscienza giovanile sotto le mani abili di un condottiero duro ma molto amato e soprattutto rispettato. Tutto questo per dare l'assalto alla seconda Coppa del Mondo consecutiva.

Ma siamo poi sicuri che funzionerà? L'unico che ha vinto due mondiali di fila è stato Pozzo ma è successo un paio di ere geologiche fa. Soprattutto a cosa sono serviti questi due anni? Non sarebbe stato meglio se Lippi avesse continuato portando in Austria e Svizzera una squadra forte e consapevole dei propri mezzi e con molte più possibilità di riuscire a diventare anche campione d'Europa?

Ovviamente ci auguriamo di sbagliare, ci auguriamo che fra due anni saremo di nuovo tutti nelle piazze a festeggiare qualcosa di grande, in fondo con la Juventus i ritorni di Lippi hanno sempre funzionato. La sensazione però è che questa non sia la strada giusta per il rilancio. Soltanto il tempo, galantuomo, ci darà le risposte che sono impossibili da trovare ora.

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