Brutta notizia per Loew: Ballack in dubbio per stasera


Ormai è una certezza, Michael Ballack è perseguitato da una maledizione che sembra volerlo tenere lontano dal suo primo successo in carriera se escludiamo i vari titoli nazionali. Il capitano tedesco non si allena da tre giorni per colpa di un'infiammazione del muscolo del polpaccio destro comparsa all'improvviso senza un particolare evento scatenante, forse è colpa di una botta rimediata contro la Turchia, ma in realtà il fatto sembra alquanto inspiegabile.

Ora il suo immediato futuro è nelle mani magiche di Hans-Wilhelm Muller, fisioterapista della nazionale e del Bayern, un vero stregone, definito capace di rimettere in piedi gli zoppi. La guarigione più famosa è quella del capitano della stessa nazionale tedesca nel 1996, Jurgen Klinsmann, che riuscì a scendere in campo per la finalissima contro la Repubblica Ceca guarendo da uno stiramento in una sola settimana; miracolato anche Michael Owen spedito in tempi record all'europeo del 2002. Sportivi di tutte le discipline si affidano alle sue cure e si racconta che anche il capitano del Liverpool, Steven Gerrard, in caso di necessità scappi in Baviera per curarsi.

I tifosi tedeschi sperano sinceramente che la storia di dodici anni fa possa ripetersi con il capitano regolarmente in campo (anche se infortunato) e pronto ad alzare al cielo la coppa. Evento che lo stesso Ballack si augura vivamente per poter così spezzare la maledizione delle finali perse. Nel mondiale nippocoreano del 2002 il giocatore del Chelsea non era in campo nella finale persa contro il Brasile a causa di una squalifica. Ma nella sua brillante e sfortunata carriera si ricordando anche altri episodi, ultimo in ordine cronologico quello relativo all'ultima finale di Champions League nella quale il Manchester si è imposto sul suo Chelsea.

Il primo episodio maledetto risale invece al finale della Bundesliga del 2000, all'epoca Michael indossava la maglia del Bayer Leverkusen e all'ultima giornata bastava un pareggio a Unterhaching e alle "aspirine" sarebbe bastato un pareggio per vincere il primo titolo della sua storia. Alla fine la squadra di casa vinse per 2-0 e scoprì il sapore di una sconfitta in finale anche se era soltanto un'ultima giornata di campionato.

Il commissario tecnico Loew cerca di non drammatizzare: "Sarebbe un dramma personale ma la squadra, se costretta, saprà trovare il modo di opporsi alla Spagna comunque"; di tutt'altro avviso Beckenbauer che vede nel capitano tedesco l'unico capace di inventare gioco. Dal lato spagnolo cercano di mostrare solidarietà, è il capitano Puyol a ricordare che anche loro devono rinunciare al capocannoniere Villa. Ma la storia di Ballack non è soltanto sportiva, gli anni iniziano ad essere molti e le occasioni per un trionfo non saranno più molte. Per questo ci auguriamo, anche per lo spettacolo, che il capitano della Germania sia regolarmente in campo a dare una mano ai suoi compagni: si saprà all'ultimo momento, Löw ha già in mente di spostare Schweinsteiger al centro e inserire Borowski.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: