Brasile 2014: presentata la "caxirola", erede della vuvuzela sudafricana

Il primo Mondiale in terra africana della storia ha lanciato la moda, in Brasile la storia si ripeterà: uno dei simboli dei campionati del mondo di due anni e mezzo fa (insieme al polpo Paul) fu la vuvuzela, l'assordante trombetta locale che fece da sottofondo musicale a ogni partita di calcio; potevano i brasiliani, popolo con la musica nel sangue, rimanere sprovvisti dello strumento tipico da esportare in tutto il globo? Certo che no, per questo ieri il musicista Carlinhos Brown e il ministro dello Sport Aldo Rebelo hanno avuto l'onore di presentare la caxirola, variante del caxixi, strumento a percussione a forma di cesto d'origine indigena.

"Ora comincia ufficialmente la torcida organizzata brasiliana. Molti lamentavano che la vuvuzela era troppo rumorosa ed era la voce dell'Africa. La caxirola rappresenta invece la voce del popolo brasiliano" ha spiegato il musicista verdeoro. Ne verranno prodotti circa 190 milioni, praticamente una per abitante, con l'obiettivo di venderne il più possibile ricavandoci un bel gruzzolo. Diffuso anche un video che spiega il funzionamento del curioso strumento: secondo chi scrive le vuvuzelas erano infinitamente più intriganti e facili al successo, questa "caxirola" pare piuttosto una forzatura.

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