Dal web si leva una voce: “Berlusconi, vendi il Milan!”

Ok, il Milan è la squadra più titolata del mondo, a Milanello si respira la classica aria da “grande famiglia” e MilanLab è forse il centro più all’avanguardia di medicina sportiva: palloni d’oro recenti e meno recenti hanno indossato la gloriosa casacca rossonera e nella bacheca di via Turati la Coppa Campioni di due anni


Ok, il Milan è la squadra più titolata del mondo, a Milanello si respira la classica aria da “grande famiglia” e MilanLab è forse il centro più all’avanguardia di medicina sportiva: palloni d’oro recenti e meno recenti hanno indossato la gloriosa casacca rossonera e nella bacheca di via Turati la Coppa Campioni di due anni fa è ancora lucida e immacolata (a differenza di altre). Si, va bene, ma negli ultimi tempi c’è qualcosa che non va, un meccanismo s’è inceppato e gli esigenti tifosi milanisti se ne sono accorti: non a caso è nato un sito in cui si raccolgono firme affinché il presidentissimo Berlusconi venda il Milan.

La petizione on-line è disponibile qui e in poche ore ha già raccolto ben più di qualche centinaio di sottoscrizioni: lanciata da Walter Busio l’iniziativa sta avendo un successo inaspettato, anche se le ultime campagne acquisti deficitarie e lo scorso campionato in chiaro(poco)-scuro(molto) rendono questo successo un po’ meno sorprendente. Nel sito, ospitato da firmiamo.it, piattaforma che ospita petizioni, c’è anche un ben particolareggiato scritto che spiega i motivi della “protesta virtuale” e qui di seguito ne riportiamo gli stralci principali.

Cari fratelli rossoneri. Chi ama il Milan non può non capire la situazione difficile di questi anni a livello di mercato. Galliani nelle sue interviste manifesta continuamente la mancanza di risorse economiche, la differenza di introiti, di fisco e di cultura calcistica nei confronti di Spagna e Inghilterra e questo ci fa pensare ad un futuro piuttosto che sereno. Oltretutto il nostro presidente non ha più intenzione di investire nella società e da quando è in politica il Milan non è più competitivo economicamente in Europa. Questo succede (oltre ai fattori che cita Galliani nelle interviste) per il famoso conflitto di interessi. Un patron di una società non può governare l’Italia per cercare di risollevarla e poi spendere fior fior di euro per la stessa. In effetti questo ragionamento è logico e va bene per tutti, ma non per noi. Non possono essere i milanisti a pagare per risollevare le sorti dell’Italia e degli Italiani…

Infine così si conclude:

…la verità è che negli ultimi anni 2 anni quello che abbiamo vinto è frutto di un miracolo della squadra. Allora poiché non si vive sempre di miracoli e di fortuna, io chiedo a tutti i tifosi che come me hanno a cuore le sorti del Diavolo: se sono questi i presupposti potrà esserci un futuro degno di questi colori? Fuori gli attributi popolo rossonero, facciamoci sentire in modo serio, per una petizione forte e manifestiamo liberamente le nostre delusioni. Firmiamo e cerchiamo di ridare al Milan la dignità che gli spetta. Per il bene di tutti ma specialmente del Milan, caro presidente vendi e restituiscici l’orgoglio di essere milanisti!!!!!

E voi, tifosi milanisti e non, sareste d’accordo con una eventuale cessione del club da parte di Silvio Berlusconi? E’ effettivamente lui la causa di questa affievolimento delle strategie calcistiche e finanziare del Diavolo?

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