Cobolli Gigli: "Zeman è vecchio, si ritiri in un bar a fumare come me"

Di tutto ciò che contorna Juventus - Roma se ne sta parlando molto, forse troppo. Della partita, di come le due formazioni scenderanno in campo, delle sensazioni dei protagonisti e della storia di questo confronto, molto poco. Zeman, Conte, Vialli, il doping, Calciopoli, i Tribunali, le sentenze, Ferrara, i tifosi della Juventus e quelli della Roma. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, ma del campo ne parlano in pochi. L'ultimo affondo verbale (in ordine cronologico) arriva da Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus. Dopo le stilettate di Zeman seguite dalla decisione della Juventus di non mandare Carrera in conferenza stampa Cobolli Gigli, intervistato dall'emittente napoletana Radio Kiss Kiss, dispensa consigli al coetaneo Zeman:

"Zeman mi sembra che sia un po' deconcentrato, inseguendo sempre le polemiche. Non lo fischierei come ha detto Vucinic, ma per partito preso non fischio nessuno. Rispetto l'allenatore Zeman ma non ho nessuna simpatia per lui. Non vorrei entrare in casa degli altri e per questo mi scuso già anticipatamente, però credo che la Roma abbia perso una grande occasione non riprendendo Montella come tecnico".

L'ex dirigente bianconero continua con una battuta sarcastica prima di rispondere ad una domanda su Cavani:

"Sono dell'idea che le persone quando arrivano a una certa età diventano vecchie, e i vecchi devono uscire dalla scena, ritirarsi, chiacchierando con gli amici del bar dello sport, fumandosi una sigaretta o un sigaro come faccio io. Evitando di fare un mestiere, l'allenatore, che non è per vecchi. Cavani? Sì, lo volevamo, ma con De Laurentiis non è assolutamente facile trattare. Aurelio è un osso duro e sa bene il suo mestiere, ed infatti facendo un'eccezione alle sue regole è riuscito a tenersi stretto Cavani anche per i prossimi anni. Un'eccezione più che giustificata".

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