Calaiò si gode il magic moment e pensa al futuro: "Tornare al Napoli sarebbe un sogno"

Tre gol in cinque presenze tra campionato e Coppa Italia, questi i numeri di Emanuele Calaiò in questo inizio di stagione, in barba a chi lo ha sempre considerato un attaccante poco adatto ai palcoscenici della massima serie. L'anno scorso si è tolto anche lo sfizio di andare in doppia cifra, 11 i suoi gol, e sarebbero potuti essere anche di più se solo non si fosse messa di mezzo la sfortuna: una frattura al perone sinistro a Cesena mette fine alla sua stagione, era l'11 marzo 2012. Calaiò ha lavorato tanto per potersi presentare in condizioni ottimali ai nastri di partenza di questo nuovo anno, con la voglia di essere sempre più simbolo di questo Siena e di aiutare i bianconeri a restare in A, nonostante la penalizzazione.

Il suo gol contro il Bologna ha regalato alla squadra di Cosmi tre punti importantissimi che hanno finalmente portato il segno + in classifica, ci sarà ancora tanto da sudare perché la Robur è stata fortemente penalizzata dal caso Calcioscommesse, quattro elementi della rosa sono ancora squalificati, ma Calaiò è convinto che con l'impegno e l'abnegazione si possa colmare il gap nei confronti delle dirette concorrenti alla salvezza e raggiungere un risultato che molti a inizio stagione davano per impossibile. L'attaccante è intervenuto ieri nel corso della trasmissione radiofonica "Si gonfia la rete" condotta da Auriemma su Radio Crc:

Il Siena va in campo con la consapevolezza di essere inferiore a tante squadre, ma ha sempre avuto un gruppo unito, è questa la nostra forza. Ieri qualsiasi altra squadra avrebbe perso perché il Bologna stava bene fisicamente e correva più di noi. Siamo stati bravi a soffrire e ripartire quando potevamo. Alcune partite si vincono giocando benissimo e altre soffrendo. Il Siena può migliorare ancora perché quest'anno abbiamo cambiato molto e pian piano il gruppo si sta amalgamando ma abbiamo già acquisito la mentalità di Cosmi

Calaiò è ad un passo dal battere un record personale importantissimo e cioè quello di diventare l'attaccante più prolifico nella storia del Siena. In questo momento il primato appartiene a Maccarone che in tre stagioni e mezzo, sempre in Serie A, è riuscito a collezionare 49 marcature. All'Arciere, ora a quota 48, bastano due gol per entrare nella storia, l'appuntamento è certo, ormai c'è soltanto da fissare la data. Sarebbe un bel modo per ricompensare una città e una tifoseria che lo ha eletto a suo beniamino investendo su di lui dopo che il Napoli di Edy Reja lo aveva scartato reputandolo non adatto alla Serie A.

Ma il Napoli è sempre nella sua testa, nel capoluogo campano ha vissuto stagioni importanti per la sua carriera, erano gli anni bui della Serie C, delle difficili promozioni, fino ad arrivare all'ultima e più importante: quella che ha riportato gli azzurri in massima serie, Calaiò c'era e contribuì con 16 gol. Le strade si sono divise dopo un anno di A che ha regalato poche gioie al palermitano, da qui la scelta di cambiare radicalmente vita, di lasciare la caotica metropoli per trasferirsi nella fin troppa tranquilla Siena.

A 30 anni però non è più un ragazzino e vorrebbe chiudere la sua carriera con un acuto, riuscendo a giocare per un grande club, come il Napoli, per chiudere simbolicamente il cerchi. Non lo nasconde Calaiò, ad Auriemma confida espressamente che indossare nuovamente la maglia che fu di Maradona e che ora è di Cavani sarebbe un sogno:

Tornare a Napoli a gennaio? A Siena cerco di fare un record anche se qualche tabù lo abbiamo già sfatato come quello di battere l'Inter. E' importante per me quando gli addetti ai lavori dicono che sono diventato un attaccante completo che farebbe comodo ad ogni club. Il mio sogno è quello di chiudere la carriera in una squadra importante e il Napoli lo è. Se ci fosse la possibilità di tornare a Napoli per me sarebbe stupendo ma non lo sarebbe solo per me, credo lo sarebbe per ogni calciatore perché essere chiamato dal Napoli è un onore.

Non stiamo parlando di un'ipotesi di mercato assurda e irrealizzabile. È noto infatti che i partenopei hanno scandagliato il mercato per tutta l'estate alla ricerca di un attaccante capace di dare un po' di riposo a Cavani. Serve un giocatore esperto e affidabile, dinamico sul fronte offensivo, ben visto dalla piazza e che non alteri gli equilibri dello spogliatoio: l'identikit sembra calzare a pennello sul bomber senese che qualche anno fa scagliava le sue frecce velenose al San Paolo, di cui era diventato un indiscusso beniamino. Come da lui stesso ricordato ora c'è da pensare al Siena, ai record da battere con la maglia bianconera, ma in futuro chissà che il suo sogno non possa avverarsi.

Foto | © TMNews

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