Barça-Ronaldinho, botta e risposta sulle Olimpiadi

In casa blaugrana non c’è pace; dopo il risultato della “mozione di censura” e il conseguente caos in seno alla giunta direttiva del Club, ecco che un’altra questione rimbalza prepotentemente in prima pagina: la convocazione di Ronaldinho alle Olimpiadi come fuoriquota di lusso del Brasile di Dunga (oltre a Robinho) e la volontà ferrea del

In casa blaugrana non c’è pace; dopo il risultato della “mozione di censura” e il conseguente caos in seno alla giunta direttiva del Club, ecco che un’altra questione rimbalza prepotentemente in prima pagina: la convocazione di Ronaldinho alle Olimpiadi come fuoriquota di lusso del Brasile di Dunga (oltre a Robinho) e la volontà ferrea del Barça di non concedere al giocatore l’autorizzazione necessaria per parteciparvi.

Gli animi si sono surriscaldati non poco e se da Barcellona sia Laporta che il segretario tecnico Begiristain fanno sapere che la decisione finale è nelle loro mani visto che Ronaldinho parteciperebbe come fuoriquota, dal Brasile, per la precisione da San Paolo, il brasiliano si è esposto in prima persona durante una conferenza stampa organizzata prima di disputare un’amichevole ed ha ripetuto più volte che la sua intenzione è di andare a Pekino.

Andare a Pekino per me è un onore a cui non voglio rinunciare; il mio obiettivo è quello di preparami al massimo per poter giocare i Giochi Olimpici, è un onore che è alla portata di pochi giocatori. Io sono molto felice e sono motivatissimo”.

Il Barça ha comunque contattato l’entourage del n 10 e gli ha comunicato la presa di posizione ufficiale del Club, aggiungendo che aspetta il brasiliano a Barcellona per lunedì 14 luglio, data di inizio della ripresa degli allenamenti; con tutta probabilità il giocatore, se dovesse restare in blaugrana, sarebbe costretto a rinunciare al suo sogno, visto che effettivamente la decisione finale spetta alla Società.

Laporta, conscio dello stato fisico non proprio al top del fantasista, teme che una prestazione negativa in terra asiatica potrebbe essere fatale alle casse del Club, perché il prezzo del cartellino potrebbe precipitare ancora più in basso. Un passo falso nella valorizzazione e conseguente vendita di Ronaldinho sarebbe vista come l’ultima e decisiva goccia che farebbe affondare del tutto la nave guidata da Laporta e ciò potrebbe scatenare una durissima contestazione da parte dei soci e tifosi.

La querelle è comunque solo agli inizi perché il brasiliano, atteso a Barcellona per lunedì, ha intenzione di dare battaglia al suo Club ed il fratello-manager è pronto a sedersi intorno ad un tavolo per mediare la complicata situazione.

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