Road to Germany 2006: Paraguay


Oggi si parla della nazionale paraguayana guidata dal commissario tecnico Anibal Ruiz. I sudamericani sono riusciti ad arrivare alle fasi finali del mondiale per la terza volta consecutiva. L'obbiettivo sarà sempre lo stesso: fare il meglio possibile. Nelle ultime due edizioni sono sempre riusciti a qualificarsi per gli ottavi ma questa volta il compito non sarà per niente agevole. I tifosi però sognerebbero anche di andare un po' più avanti visto che non sono mai riusciti a raggiungere i quarti.

I nomi dei 23 convocati non hanno destato grande clamore, non ci sono state infatti grandi sorprese, l'unico escluso non del tutto preventivabile è stato l'attaccante del Flamengo Ramirez.

Il cammino che li ha condotti fino in Germania è stato duro come al solito. Sono riusciti a guadagnarsi l'ultimo posto utile, il quarto, con tre punti di vantaggio sulla quinta che era l'Uruguay, che ha dovuto poi spareggiare con l'Australia che l'ha spuntata.

Gli estremi difensori sono Justo Villar (Newell's Old Boys), Derlis Gómez (Luqueño) e Aldo Bobadilla (Libertad).

Qui non si tratta semplicemente di scegliere un portiere, stiamo piuttosto parlando di trovare l'erede del mitico Chilavert. Questo successore risponde al nome di Villar, considerato uno dei migliori numero uno di tutto il Sud America. Ha trovato la maglia da titolare proprio con l'arrivo sulla panchina di Ruiz e proprio come il suo illustre predecessore ha un passato da attaccante. La scuola paraguayana si conferma sempre eccellente per i portieri.

I difensori prescelti sono Denis Caniza (Cruz Azul), Carlos Gamarra (Palmeiras), Julio César Cáceres (River Plate), Delio Toledo (Saragozza), Paulo Da Silva (Toluca), Julio Manzur (Santos) e Jorge Núñez (Estudiantes de la Plata).

Gamarra, vecchia conoscenza del calcio italiano, arriva a questo mondiale con la fascia da capitano e 35 anni sul groppone, ma è sempre una garanzia. Ricordiamo un aneddoto: questo giocatore non commise nemmeno un fallo in tutte e quattro le partite di Francia '98, per un difensore è davvero un gran bel merito. Caniza e Cáceres sono altri due pilastri dello scorso mondiale, quello di Cesare Maldini, sicuramente il loro apporto sarà decisivo anche questa volta. Va segnalato infine Manzur eroe delle Olimpiadi di Atene in cui il Paraguay arrivò in finale.

Nel reparto mediano del campo ci saranno Edgar Barreto (NEC), Roberto Acuña (Deportivo La Coruña) Carlos Humberto Paredes (Reggina), Julio Dos Santos (Bayern Monaco), Christian Riveros (Libertad), Carlos Bonet (Libertad), José Montiel (Olimpia) e Diego Gavilán (Newell's Old Boys).

Anche in questo reparto non mancano i nomi importanti a partire dal "nostro" Paredes che si è dimostrato il giocatore più importante durante le qualificazioni, un motorino instancabile a centrocampo e sempre pericoloso in area di rigore. Poi c'è un certo Acuña, che tutti ricordano negli anni d'oro del Deportivo la Coruña. E' al suo terzo mondiale e ha una gran voglia di riscatto visto che l'ultima partita in Corea l'ha conclusa con una espulsione agli ottavi contro la Germania. Molto interessante, infine, potrebbe essere Dos Santos, giovane che ora veste la maglia del Bayern Monaco e che l'anno prossimo potrebbe trovarsi sulle spalle la responsabilità di far dimenticare Ballack.

La rosa si conclude con gli attaccanti che sono Roque Santa Cruz (Bayern Monaco), Nelson Haedo Valdez (Werder Brema), José Cardozo (senza squadra), Salvador Cabañas (Jaguares) e Nelson Cuevas (Pachuca).

Di indiscusso valore sono Santa Cruz e Valdez, che a loro favore hanno anche il fatto di giocare in Germania, la qual cosa li aiuterà sicuramente a soffrire meno l'emozione per un mondiale. Il primo è in terra tedesca da sette anni è aspetta questo appuntamento per dimostrare tutto il suo valore. Lui che è già considerato un giocatore di livello internazionale nonostante i suoi 25 anni. Un infortunio lo ha bloccato a lungo e ancora adesso è convalescente, recupererà in tempo per l'inizio del torneo. Il secondo gioca in bundesliga dal 2001 e prevalentemente nel Werder è una riserva, davanti a lui ci sono infatti Klose e Klasnic, ma con la sua rapidità è sempre pericoloso, soprattutto quando entra a partita in corso e può sfruttare la stanchezza degli avversari, gli juventini se lo ricorderanno. A lui va inoltre il merito del gol vittoria contro il Venezuela che è valso al Paraguay il mondiale.

Anibal Ruiz è riuscito a rinnovare la squadra, tranne che nel reparto difensivo, senza però destabilizzare il gruppo. Il Paraguay si presenta a questo mondiale con una rosa più competitiva rispetto alle due precedenti edizioni, ma il suo compito non sarà comunque facile. La poca freschezza fisica dei difensori potrebbe rappresentare un grosso neo, i tifosi si augurano però che l'esperienza possa sopperire alla non giovane età. Probabilmente tutto si deciderà contro la Svezia, chi vince passa il turno insieme all'Inghilterra.

Ma questi sono solo pronostici, per sapere quanto siano attendibili c'è solo da aspettare.

  • shares
  • Mail