Fiorentina in Trentino: a Castelrotto inizia l’avventura dei viola

E così, con 8 giorni di ritardo rispetto all’altra sorella di preliminari, la Fiorentina accende i motori e si prepara a disputare una intensa nuova stagione; i tre quarti posti di fila (sul campo) non hanno domato lo spirito e la voglia di questa squadra che ha del suo condottiero, Cesare Prandelli, l’intelligenza e l’entusiasmo.


E così, con 8 giorni di ritardo rispetto all’altra sorella di preliminari, la Fiorentina accende i motori e si prepara a disputare una intensa nuova stagione; i tre quarti posti di fila (sul campo) non hanno domato lo spirito e la voglia di questa squadra che ha del suo condottiero, Cesare Prandelli, l’intelligenza e l’entusiasmo. Dopo le prime corsette al Franchi di giovedì e venerdì, ieri la truppa viola è giunta nell’altipiano dello Scillar con sorrisi e una buona scorta di sogni, Castelrotto ha accolto i toscani con giubilo. Foto, autografi e parole qua e là, poi tutti al Laranz, il centro sportivo dove la Fiorentina rimarrà sino al 20 di luglio; alle 18 e 59, poi, il primo allenamento.

Gilardino, suonaci il violino” recitava uno striscione esposto ai lati del campo. Lui non s’è fatto attendere e prima ha regalato un bell’assist a Semioli, quindi ha impugnato l’archetto e l’ha messa dentro due volte: partita in famiglia, va bene, ma sono i primi gol in maglia viola per il biellese. La premiata ditta CP e PC (Prandelli e Corvino) si gode il gruppo e la sua prima sgambata, anche se mancano tasselli importanti: si uniranno ai compagni a metà della prossima settimana Frey, Mutu, Gamberini, Vargas e Papa Waigo, mentre Montolivo si vedrà soltanto ad agosto inoltrato per i suoi impegni pechinesi.

Io e Cesare siamo molto felici di essere qui e speriamo di raggiungere la Champions con gli investimenti fatti. Crediamo molto nel nostro progetto che abbina un mix di qualità ai giovani” ha detto Corvino nella prima conferenza stampa, lui che ha chiesto ai Della Valle un bello sforzo economico. Cinquanta milioni di euro per una campagna acquisti intrigante, senza contare i giocatori trattenuti con ulteriori sacrifici: sulle rive dell’Arno ci sarà il cileno Vargas, per esempio, che Prandelli associa a Roberto Carlos ma che ancora deve migliorare sulla fase difensiva. C’è Jovetic, che Savicevic ha definito più forte di lui stesso e qualcuno lo paragona a Roby Baggio. C’è Melo, Comotto, Gulan, finanche un ottimo secondo portiere come Storari. E poi il già citato Gilardino.

Insomma, la Fiorentina c’è e vuole fare sul serio. Otto giorni nel bolzanino, quindi seconda fase del ritiro nel Mugello tra amichevoli di lusso (il 30 la squadra affronterà il Barcellona) e i pensieri rivolti alla Champions. Due partite fondamentali, quelle dei preliminari: al Franchi di Firenze non aspettano che sentire il motivetto caro a tutti i tifosi di calcio. E questa squadra sa che il sogno è a due passi.