Luca Toni: “Chiuderò la carriera in Italia”

Luca Toni riparte, il suo arrivo nel ritiro del Bayern Monaco dopo il deludentissimo Europeo con l’Italia, è una boccata d’ossigeno. L’ambiente bavarese è ormai la sua seconda casa grazie ai tantissimi gol messi a segni nel suo primo anno da “emigrante di lusso” e l’astinenza patita in Austria e in Svizzera durante la rassegna

di



Luca Toni riparte, il suo arrivo nel ritiro del Bayern Monaco dopo il deludentissimo Europeo con l’Italia, è una boccata d’ossigeno. L’ambiente bavarese è ormai la sua seconda casa grazie ai tantissimi gol messi a segni nel suo primo anno da “emigrante di lusso” e l’astinenza patita in Austria e in Svizzera durante la rassegna continentale non l’hanno certamente lasciato indifferente.

Al Bayern quest’anno non mancano le novità, prima di tutto l’allenatore. Il numero 9 della Nazionale non sarà più agli ordini di Ottmar Hitzfeld, esonerato dall’incarico nonostante il successo in Bundesliga, bensì quello Jürgen Klinsmann. Il cambio non è stato certamente “traumatico” vista la presentazione dello stesso Klinsmann addirittura a Gennaio, quando Hitzfeld doveva ancora difendersi dalla concorrenza di Schalke 04, Werder Brema e le altre per la conquista del titolo.

Toni lancia però l’allarme a proposito della campagna di rafforzamento, per l’italiano l’approdo in Champions dopo la traumatica assenza della scorsa stagione, impone un approccio al mercato “più aggressivo”.

Ci misureremo con le migliori formazioni europee e per andare avanti ci vogliono 15-16 campioni. Sulla carta, ci sono squadre piu’ forti della nostra.


Un messaggio chiarissimo per Franz Beckenbauer, il Presidente del Bayern, che l’anno scorso investì moltissimo nel rilancio acquistando per il club i grandi nomi proprio di Luca Toni e di Frank Ribery. Per l’italiano gli stessi sforzi andrebbero fatti quest’anno, proprio in vista della sfida europea.

La Champions League è in cima ai pensieri di Toni, come è naturale che sia, ma l’attaccante originario di Pavullo nel Frignano non dimentica il suo paese e il suo passato alla Fiorentina in particolare:

Le italiane sono sempre fra le favorite per la vittoria della Champions. Inter, Roma, innanzitutto, ma anche Juve e Fiorentina, che mi sembra si stiano attrezzando alla grande per essere protagoniste nella massima competizione europea per club, inserendo nella loro rosa calciatori che hanno maturato esperienza in questo senso. Una finale Bayern – Fiorentina a Roma non e’ un’utopia semplicemente perché nel calcio le utopie non esistono, basta crederci.

Il suo futuro? Per ora certamente quello di onorare il ricchissimo contratto con il Bayern, ma l’intenzione è quella di chiudere la carriera in Italia, chissà magari proprio in una squadra che lo ha già visto protagonista nella sua lunghissima gavetta in patria:

So per certo che rientrerò a giocare in Italia. Difficile pensare adesso a che cosa accadrà quando deciderò di farlo, ma l’unica cosa certa è che mi piacerebbe concludere la carriera nel mio Paese.

I Video di Calcioblog