Palermo, solito eterno Miccoli: "Gioco per la maglia, non per il contratto"

La tripletta di oggi per Fabrizio Miccoli è stata di quelle indimenticabili: undicesimo gol al Chievo, suo bersaglio preferito, e millesimo (in occasione della seconda marcatura) del Palermo in Serie A. E poi quel tiro da centrocampo, una gemma che rimarrà negli annali: "É stato un gesto istintivo. A rivederlo con calma é stato proprio un gran gol. Non avevo nemmeno visto che il portiere era fuori dai pali". Un gol per cancellare quello di Mascara in un derby di qualche anno fa, col Catania in visibilio e Amelia battuto: "Spero che con la mia rete i tifosi del Palermo abbiamo rimosso dalla testa il gol di Mascara. Mi auguro che ora possa restare solo questo".

Gol da cineteca, ma non solo: corsa, assist e spettacolo. E un contratto che va in scadenza a giugno: "Io sono già d'accordo con il presidente: i contratti si rivedranno a maggio-giugno dell'anno prossimo. Io continuo a giocare per la maglia, non per il contratto". Ma alla diplomazia segue una fracciatina: "Non ho ricevuto nessuna proposta dalla società. Io non ci sto pensando. Se si potrà discutere lo farò altrimenti andrò da qualche altra parte. Anche se mi venisse chiesto, adesso andrei a scadenza perché è quello che voglio". Un messaggio chiaro a Maurizio Zamparini che gli consigliava di centellinarsi vista l'età: "Ho trentatré anni e non quaranta e non posso stare a sentire sempe le stesse cose. Chi le dice é meglio che stia zitto". Tripletta e sassolini.

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