Ferguson attacca il Chelsea: “Sono vecchi e innocui”

Dopo la polemica relativa alla denuncia fatta dai dirigenti del Tottenham per presunte scorrettezze compiute dal Sir Alex Ferguson, al fine di convincere l’attaccante degli Spurs Berbatov a trasferirsi al Manchester United, è nata un’altra querelle con protagonista il sanguigno tecnico di origini scozzesi.Dal Sudafrica infatti, dove i Red Devils sono impegnati in una tournée


Dopo la polemica relativa alla denuncia fatta dai dirigenti del Tottenham per presunte scorrettezze compiute dal Sir Alex Ferguson, al fine di convincere l’attaccante degli Spurs Berbatov a trasferirsi al Manchester United, è nata un’altra querelle con protagonista il sanguigno tecnico di origini scozzesi.

Dal Sudafrica infatti, dove i Red Devils sono impegnati in una tournée che li vedrà protagonisti di alcuni incontri amichevoli, l’allenatore ha lanciato una dura stoccata contro la grande rivale delle ultime due stagioni, il Chelsea del magnate russo Roman Abramovich. Ferguson ha infatti dichiarato a proposito dei Blues:

Non sono preoccupato per il Chelsea. Lo sarei solo se dovessero superare i risultati ottenuti da Mourinho, ma è dura pensare che riescano a migliorare. Non dico che siano vecchi, perché con i metodi di allenamento di oggi si può giocare oltre i 30 anni, ma non ho visto progressi in una squadra composta perlopiù da trentenni o giù di lì. Penso che possano battersi bene con i giocatori che già avevano e con quelli che sono arrivati, ma non so quanto lontano possano andare


non rispiarmiando nemmeno il nuovo tecnico degli avversari, il brasiliano Felipe Scolari:

Scolari è fortunato, perché è andato in un grande club pieno di giocatori internazionali. Non lo conosco e non credo che parli inglese, vero? Comunque, ha allenato un sacco di squadre e perciò ha esperienza e questo è sicuramente un punto a suo favore. Lo scorso anno, Avram Grant ha fatto un buon lavoro ma Mourinho ha vinto il titolo due anni di fila e ci ha battuto in finale di FA Cup, ecco perché sono assolutamente convinto che non ci sia nessuno che possa migliorare il record del portoghese.

Puntuale la risposta del club londinese, per bocca dell’amministratore delegato Peter Kenyon, che ha replicato dalle pagine del Daily Mail:

La squadra è migliorata moltissimo, tanto che siamo arrivati in finale di Champions Leaguee perciò possiamo ragionevolmente pensare di fare il passo successivo, ovvero vincere il trofeo, oltre a strappare il titolo della Premier League al Manchester United. Questi sono i nostri obiettivi e sono anche gli obiettivi di Scolari.

Staremo a vedere chi dei due avrà ragione, sicuramente si prospetta una stagione di Premier League ancora più interessante di quelle degli ultimi anni.