Grosseto, il solito Camilli: 36esimo avvicendamento, via Moriero ecco Somma

Ormai non fa più notizia: il Grosseto del vulcanico, usando un eufemismo, Piero Camilli esonera l’ennesimo allenatore. Dopo la sconfitta di Vicenza, via Checco Moriero (al secondo esonero in Maremma), dentro Mario Somma.


Mario Somma sarà il 28esimo allenatore del Grosseto da quando il proprietario del club maremmano si chiama Piero Camilli, imprenditore 62enne di Acquapendente che detiene indubbiamente il record di esoneri. E quando Camilli manda via qualcuno, il sottoscritto è pronto ad aggiornare le statistiche: vi avevamo lasciato col 33esimo avvicendamento quando Viviani, a inizio febbraio scorso, fu sollevato dal suo incarico per far posto al ritorno di Ugolotti. Il secondo mandato dell’ex Siracusa non arrivò in fondo, così a finire la scorsa stagione ci pensò Francesco Statuto, allenatore delle giovanili, che riuscì a salvare i biancorossi.

Il 27 giugno, col Grosseto in piena bufera calcioscommesse, torna in sella Francesco Moriero, già in Toscana due stagioni prima (inutile dire come era andata a finire). Il Grosseto non viene retrocesso in Lega Pro ma parte con sei punti di penalizzazione. Sette partite di campionato e nuovo esonero: l’ennesimo. Nei comunicati di rito, che ormai la società grossetana sa scrivere a memoria, il nome del nuovo allenatore: si tratta di Mario Somma, ex Empoli e Brescia la cui ultima esperienza a Cosenza non è stata esaltante. Un Camilli più che mai “costernato“, quello che ha spiegato la sua decisione:

“L’esonero di Moriero, per la seconda volta, non è stato facile. Mi spiace tantissimo, è stata una decisione sofferta, ma non puoi fare sette partite e per sette volte venire raggiunto. Se poi come successo sabato ci si mettono anche gli arbitri… Ma su questo argomento non voglio soffermarmi. Posso dire che i risultati non confacevano con quello che si chiedeva alla squadra visto l’organico. Può esserci problema psicologico dato dalla penalizzazione? Anche questa è una scusa, se un leone insegue una preda non credo si fermi, anzi mette ancora più grinta e determinazione”.

Un po’ però esagera: raggiunto da Novara, Padova e Lanciano (tutte partite finite in parità), contro la Juve Stabia la rimonta l’ha fatta proprio il Grosseto (altro pari), mentre nella vittoria contro il Crotone e nella sconfitta di Cittadella non c’è stata nessuna rimonta. Fino a sabato: in vantaggio per 0-1 al Menti di Vicenza, i toscani sono stati in grado di perdere subendo due gol a tempo scaduto di Plasmati e Pinardi su rigore. Da cui l’ira di Camilli, l’ultimo posto in classifica (1 punto) e l’esonero di Moriero. Alla prossima puntata.

Foto | © TMNews