Cagliari – Roma: Cellino si è scusato, ma ora vuole giocare la partita

Il presidente Cellino si è scusato con le autorità e con la Roma, ma adesso ha chiesto la revoca della vittoria a tavolino dei giallorossi: lui è disposto a giocare la partita

A distanza di qualche giorno, il presidente Massimo Cellino ha chiesto scusa a tutti per aver di fatto impedito che si giocasse Cagliari – Roma con quel comunicato che invitava i tifosi ad andare allo stadio di Is Arenas, nonostante l’ordine del Prefetto di giocare la partita a porte chiuse. Lo stesso prefetto fu costretto nella notte ad ordinare il rinvio della gara per ragioni di ordine pubblico, e la Roma ne approfittò per chiedere l’assegnazione della vittoria a tavolino puntualmente ottenuta di ordine del Giudice Sportivo, che sta anche esaminando la situazione per stabilire una pena per il Cagliari e per il suo presidente.

Per Cellino si sarebbe trattato di un semplice fraintendimento dovuto alla sua disorganizzazione:

“Io ero in America Venerdì (21 settembre, ndr), alle 9 del mattino sono venuto a sapere che c’era la possibilità di aprire ai tifosi fidelizzati. In base a questa informazione, ho stilato questo comunicato venerdì pomeriggio parlando con persone che a Cagliari erano sotto pressione. Poi, il comunicato è uscito sabato. Volevo far entrare donne e bambini, non ho assolutamente agito per una sollevazione popolare. Chiedo scusa per la mia disorganizzazione. Ma, ripeto, non volevo certo offendere le istituzioni di cui faccio parte come cittadino italiano. Non voglio essere ricordato come una persona che minaccia un prefetto o come il presidente che ha fatto perdere la sua società per colpa di un comunicato. È una situazione in cui deve vincere il calcio, lo sport”

Il presidente non vuol essere “ricordato” come un nemico di calcio ed istituzioni, e per questo si è scusato anche con il presidente della Figc Abete, con quello della Lega di Serie A Beretta, oltreché con la Roma, invitando però i giallorossi a trovare un accordo per far disputare la partita, al di là di quella che poi sarà la punizione del giudice sportivo:

“La partita è stata data persa ma non è stata sospesa. Secondo il comunicato, è stata rinviata. Se io ho sbagliato, non deve pagare il calcio. Non devono pagare i tifosi: secondo voi, i tifosi della Roma sono contenti? Poi io sono scaramantico, queste cose portano male…”.

Già, i tifosi della Roma sono contenti dei 3 punti a tavolino?