Juventus-Shakhtar Donetsk: tra convinzione e prudenza

Juventus-Shakhtar Donetsk: un solo precedente e a favore dei bianconeri. Ma gli ucraini di ora sono più temibili.

Domani la Juventus aprirà il suo nuovo stadio all’esordio in Europa. Dopo il grandioso pareggio con il Chelsea, questa volta i bianconeri devono giocare per i tre punti. Non sarà una partita in discesa a detta dei bianconeri, ma i precedenti personali fanno ben sperare. Anche se datati.

L’unica volta che gli Ucraini (allora nell’Urss) e la Juventus si sono sfidati sul campo ha portato molto bene ai bianconeri. Era la coppa Uefa del 1976/77, trofeo finito poi sotto la mole. Un secco 3 a 0 in casa eclissò la successiva vittoria dello Shakhtar Donetsk per 1 a 0, sancendo il passaggio dei ragazzi di Trapattoni ai successivi quarti. Ma nella storia recente, gli Ucraini sono molto più temibili di allora.

Anche se nelle statistiche generali lo Shakhtar Donetsk non ne esce vincitore a confronto con le italiane, il più vicino ricordo della sconfitta inflitta dall’undici di Mircea Lucescu alla Roma negli ottavi di Champions League del 2010/11 fa paura ai bianconeri. In quell’occasione gli ucraini si imposero con un perentorio 3 a 2 all’Olimpico e 3 a 0 in casa, mandando fuori dalla competizione i giallorossi. Viste le recenti polemiche tra il club di Torino e quello di Roma chissà se i capitolini tiferanno per una vendetta tutta italiana o per quella della più recente sconfitta.

Le formazioni vedono per i bianconeri la preferenza di Giovinco al fianco di Vucinic, rispetto a Matri e Quagliarella. Con Pepe come unico ancora indisponibile, l’undici bianconero con il 3-5-2 vedrà schierati: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Giovinco. All. Carrera. Il 4-2-3-1 dello Shakhtar Donetsk si comporrà invece con: Pyatov; Srna, Kucher, Chygrynskiy, Rat; Ilsinho, Fernandinho; Alex Teixeira, Mkhitaryan, Willian, Luiz Adriano. All. Lucescu. Arbitro designato, l’olandese Bas Nijhuis.

Carrera nella sua dichiarazione fa capire perché gli ucraini, anche se non sono il Chelsea, possono rappresentare un pericolo: “Sarà una gara difficile, e dovremo anche soffrire. Lo Shakhtar è una squadra tecnica – le parole dell’allenatore alla vigilia -, allenata da un tecnico che conosce alla perfezione il calcio italiano. Molti giocatori sono brasiliani, dobbiamo stare attenti, sono bravi nelle ripartenze e sanno giocare a calcio. La Juve deve fare una gara da Juve, aggredire senza far respirare, ma di fronte avremo una squadra che non perde da 25 partite”.

E anche Chiellini, fortemente emozionato e carico per l’incontro, conferma: “E’ una grande emozione per tutti noi la prima di Champions allo Juventus Stadium. A Londra abbiamo già assaporata un’atmosfera speciale, mi mancava, è dura da digerire la Champions da spettatore. Siamo consapevoli che è partita più importante, affrontiamo una squadra sottovalutata, ma non da noi. Vogliamo riempire lo stadio, con un pubblico ancora più caldo di sabato contro la Roma”.

Foto | © TM News

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