Spalletti come Ferguson?


La Roma sembra ormai aver trovato la guida che cercava, Luciano Spalletti. Un allenatore in grado di compattare uno spogliatoio che sembrava ormai allo sbando, di creare un gruppo, di selezionare gli acquisti al meglio per i propri schemi e far giocare alla propria squadra, quello che lo scorso anno è stato definito da tutti, il miglior calcio d’Italia e forse d’Europa.

E sarà forse per questo che la dirigenza giallorossa sta valutando l’ipotesi di conferire all’allenatore toscano potere anche a livello societario e manageriale. Esattamente come accade ormai da anni in Inghilterra con sir Alex Ferguson allenatore del Manchester United, o Arsène Wenger allenatore dell’Arsenal.

Tutto molto bello non c’è che dire, Luciano Spalletti sarebbe sicuramente in grado di ricoprire un ruolo del genere, ma per poter mettere in piedi un programma a lungo termine di questo tipo servono soldi, o meglio serve avere la possibilità di spendere quando ce n’è bisogno, e la Roma questo ancora non può farlo.

La società è chiamata però a prendere una decisione. Deve dare una svolta al suo assetto. Deve decidere se rimanere nel limbo o rischiare e consacrarsi finalmente tra i grandi club. E deve farlo perché il mondo del calcio si sta accorgendo delle qualità di Luciano Spalletti e ben presto non sarà più in grado di trattenerlo.

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