Conte, squalifica “scontata” a 4 mesi o a 6 mesi? Le ipotesi in campo

Verrà ridotta la squalifica di Antonio Conte di fronte al Tnas? Secondo i media sportivi la riduzione dai 10 mesi è scontata, ma saranno 4 mesi o 6 come ipotizza Galdi sulla Gazzetta?

di

Oggi sarà una giornata importante per Antonio Conte. L’allenatore della Juventus sarà presente allo Juventus Stadium, ma nelle aule del Coni, all’interno dello Stadio Olimpico di Roma, si deciderà un pezzo importante del suo futuro prossimo. La nuova udienza di fronte al Tnas stabilirà un punto fermo: fra i rappresentanti della Figc e i legali di Conte non può esserci accordo. Se ci fosse una conciliazione si potrebbe arrivare a sentenza già nella giornata di oggi, ma il rinvio al 7 di ottobre è inevitabile.

Perché? Semplice, Conte ha dato chiaro mandato ai suoi legali di proseguire la battaglia per ottenere la completa assoluzione dalle accuse di omessa denuncia per Albinoleffe – Siena. Dalla parte opposta la Figc intende difendere il teorema accusatorio del procuratore federale Stefano Palazzi appena confermato da Abete e l’ultima sentenza, quella della Corte Federale, che ha stabilito in 10 mesi la squalifica dell’allenatore.

Prende quota nelle ultime ore un’ipotesi rilanciata da molti media sportivi: se il copione, che sempre di meno ha a che fare con l’accertamento della verità, verrà rispettato il Tnas si riserverà di arrivare ad una decisione entro il fatidico 7 ottobre e lì proporrà come sentenza definitiva il compromesso a lungo cercato da Palazzi e dalla stessa Disciplinare ed inizialmente accolto anche dai legali della Juventus che avevano convinto Conte a cedere al patteggiamento. La squalifica potrebbe essere ridotta da 10 a 4 mesi (almeno secondo il Corriere dello Sport) oppure a 6 mesi (secondo il sempre beninformato Maurizio Galdi della Gazzetta). Praticamente quanto il patteggiamento richiesto dalla Disciplinare in primo grado (5 mesi), lo stesso organo che aveva ritenuto non congrui i 3 mesi più multa concordati in un primo tempo dalla difesa di Conte e da Palazzi.

In questo modo, con un classico compromesso “politico” si “salverebbe la faccia” degli inquirenti sportivi punendo Conte senza calcare la mano. Se dovesse accadere davvero l’allenatore della Juventus avrebbe facoltà di sedere nuovamente in panchina a partire dagli inizi di dicembre, con tutta probabilità dal primo match di Coppa Italia che precede la pausa natalizia, nella seconda alternativa tornerebbe per Roma – Juventus nel girone di ritorno. Gli avvocati di Conte (Bongiorno, De Renzis e Chiapparo) sono convinti di poter dimostrare che le accuse sono infondate e basate su dichiarazioni mendaci di Filippo Carobbio, e vogliono dimostrare che Mastronunzio fosse realmente infortunato e non venne escluso dalla rosa perché reticente al presunto accordo fra le due squadre, ma potrebbe non bastare per ottenere un’assoluzione piena.

Ultime notizie su Allenatori

Tutto su Allenatori →