Russian Railway Cup: Milan umiliato dal Chelsea


Nella finalina per il 3°/4° posto della Russian Railway Cup, disputata a Mosca, il Milan esce umiliato dal nuovo Chelsea di Felipe Scolari: 5-0 il risultato finale, che non ammette repliche. I rossoneri, nonostante la parziale scusante dell'assenza di tutti gli attaccanti, tranne il giovane Paloschi, subentrato nella ripresa, hanno offerto una prestazione sconcertante, che rappresenta un serio campanello d'allarme in vista dell'inizio di questa nuova stagione.

Gli uomini di Ancelotti sono stati letteralmente annichiliti in tutti i reparti del campo e la difesa composta da Bonera, Maldini, Simic e Favalli, ha vacillato costantemente sotto i colpi dei Blues, assoluti dominatori dell'incontro. Per i rossoneri si è messa subito malissimo, con tre reti subite in soli diciotto minuti, la prima su punizione (con papera di Kalac) del mancato interista Frankie Lampard, le altre due del francese Anelka, non certo un attaccante di caratura mondiale.

L'estremo difensore australiano, in lotta con Abbiati e Dida per la maglia da titolare, è assolutamente disastroso, ma con lui tutto il reparto arretrato che lascia libere vere e proprie praterie, con le quali i giocatori avversari vanno a nozze. Il modulo scelto dal tecnico del Milan è poi quanto di più assurdo si possa immaginare, una sorta di 4-4-1-1, con Zambrotta e Jankulovski esterni di centrocampo, Gattuso e Flamini centrali, e Pirlo trequartista dietro ad un quasi inedito Ambrosini unica punta.

Nella ripresa Ancelotti cerca di correre ai ripari inserendo Seedorf, Kaladze, Digao, Antonini e Paloschi, ma la musica non cambia e anzi gli inglesi segnano altre due reti, ancora con lo scatenato Nicolas Anelka, probabilmente al primo poker della sua non certo trascendentale carriera. Nel finale persino lo spento Andriy Shevchenko, subentrato al match-winner francese, semina il panico nella difesa dei suoi ex compagni di squadra. Per il Milan dunque una giornata da dimenticare al più presto e un segnale che i gravi problemi, già evidenziati nel corso della passata stagione, potrebbero essere ben lungi dall'essere risolti, con l'innesto dei soli Zambrotta, Flamini e Ronaldinho.

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