Emirates Cup: l’Amburgo affonda la Juventus

Dopo quella subita dal Milan arriva una pesante sconfitta (3-0) anche per la Juventus, impegnata a Londra nella seconda giornata della Emirates Cup contro l’Amburgo. Sotto una pioggia battente i bianconeri offrono una prova opaca, con il solo Del Piero che cerca di illuminare la squadra con le sue giocate. Ranieri schiera una formazione molto


Dopo quella subita dal Milan arriva una pesante sconfitta (3-0) anche per la Juventus, impegnata a Londra nella seconda giornata della Emirates Cup contro l’Amburgo. Sotto una pioggia battente i bianconeri offrono una prova opaca, con il solo Del Piero che cerca di illuminare la squadra con le sue giocate. Ranieri schiera una formazione molto più rimaneggiata rispetto a quella dell’incontro precedente, inserendo dal primo minuto il difensore croato Knezevic e i giovani Ekdal e Rossi; in attacco la coppia Amauri-Del Piero sostituisce quella, vista ieri, formata da Trezeguet e Iaquinta.

Il primo tempo è tutto a favore dei tedeschi che sfruttano la timidezza, soprattutto a centrocampo, dei bianconeri, dove il nuovo acquisto Poulsen non brilla e i due giovani innesti non riescono a farsi valere. Così gli anseatici, ieri sconfitti di misura nella gara d’esordio dal Real Madrid, hanno vita facile, e dopo un paio di occasioni capitate sui piedi di Jarolim e Olic, ben neutralizzate da Chimenti, vanno in gol con Guerrero, lesto a sfruttare una leggerezza di Legrottaglie. La prima frazione si chiude con un meritato 1-0 per l’Amburgo, trascinato da una grande prestazione del fantasista egiziano Zidan.

Ad inizio ripresa infortunio per il difensore appena prelevato dal Livorno, Knezevic, che è costretto ad uscire in barella e dovrà probabilmente sostenere un lungo stop. Ranieri rivoluziona la squadra e i bianconeri crescono, soprattutto grazie all’apporto di Vincenzo Iaquinta, l’unico capace di impensierire il portiere avversario Rost, senza però riuscire a trovare il gol del pari. Poi nel finale, con la Juve riversata nella metà campo avversaria, arriva la doppietta (il primo gol in sospetto fuorigioco, a conferma della scarsa “forma” dei guardalinee del torneo) di Olic in contropiede.

Nel complesso un netto passo indietro rispetto al primo incontro, nonostante l’Amburgo sia apparso molto più pimpante ed in palla dello spento Arsenal ammirato ieri, e numerosi spunti di riflessione per il tecnico romano, con la certezza però, che tra poco meno di due settimane, nell’atteso preliminare di Champions League, l’avversaria sarà sicuramente più “morbida” di quella incontrata nel match odierno.

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