Olimpiadi: la FIFA non ha potere sui club

Avevamo parlato qualche giorno fa della decisione della FIFA di imporre ai club di mettere a disposizione i propri talenti under 23 per i Giochi Olimpici. In particolare, si faceva riferimento a Barcellona e Werder Brema che avevano ingaggiato un estenuante braccio di ferro per assicurarsi le prestazioni dei vari Messi, Diego, Rafinha & co.

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Avevamo parlato qualche giorno fa della decisione della FIFA di imporre ai club di mettere a disposizione i propri talenti under 23 per i Giochi Olimpici. In particolare, si faceva riferimento a Barcellona e Werder Brema che avevano ingaggiato un estenuante braccio di ferro per assicurarsi le prestazioni dei vari Messi, Diego, Rafinha & co.

Ebbene, oggi il TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna) ha sentenziato che la FIFA non ha diritto nè potere di imporre ai club che mettano a disposizione delle Nazioniali Olimpiche i propri dipendenti. Pertanto, Barcellona, Werder Brema e Shalke 04 in primis, possono trattenere i propri talenti.

Blatter si è così trovato a cambiare rotta, invitando i club a lasciare partire i giocatori in nome dello “spirito olimpico”:

“Lasciate che i vostri giocatori partecipino ai Giochi. Sarebbe meraviglioso per loro, per i tifosi e per lo sport. L’opionione della Fifa non è cambiata. Il torneo olimpico è un’opportunitá unica per un calciatore”.

Fatto curioso, dopo questa battaglia, vinta a tutti gli effetti dalle società, sembra che tutto finirà nel modo auspicato dai giocatori e dalla Fifa stessa. I giocatori sono infatti rimasti a disposizione delle Nazionali e, con ogni probabilità, verranno lasciati liberi dai rispettivi club, di disputare le Olimpiadi.

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