Crisi Roma: il progetto non è in discussione

Baldini e Sabatini in conferenza stampa chiariscono la situazione della Roma. L’avvertimento è per i giocatori.

Nel giorno del suo 52esimo compleanno Baldini avrebbe forse preferito una giornata differente per festeggiare. Nella conferenza stampa di oggi, infatti, ha dovuto mettere fine alle voci di crisi che aleggiavano intorno al progetto Roma in questi giorni.

Era iniziato già da ieri mattina, insieme a Sabatini, il lungo confronto di Baldini con ambienti interni giallorossi, per capire da dove è provenuta la fuga di notizie che vedeva lui stesso partente verso il Tottenham e l’AD Fenucci verso il Milan. Una strigliata verso tutti, giocatori compresi, a cui è toccata la maggior parte delle critiche a nome delle dirigenze della Roma.

Innanzitutto ciò che Baldini ha da subito voluto chiarire riguarda proprio le diverse voci riguardanti le partenze, dichiarando: “Qui nessuno va via. Né io né gli altri dirigenti. Sono qui, siamo qui, alla Roma per portare a termine un lavoro che ci è stato affidato dalla proprietà, un lavoro che viene però destabilizzato ogni giorno da voci false”. Continuando poi nel confermare la fermezza della sua missione: “Sono stato scelto per rendere competitiva la squadra in maniera stabile, senza rischi di fallimento e lo portero’ a termine e cosi’ gli altri dirigenti”.

Rinfrancando la dose ha poi messo fuori discussione eventuali dubbi sul progetto Roma, aggiungendo: “Siamo sicuri di avere allestito una squadra competitiva, incidenti di percorso fanno male, ma c’è la qualità per venirne fuori. La società e’ solida, non lesinerà forze e molto presto lo renderà pubblico. Abbiamo deciso di puntare sui giovani, con Luis Enrique o Zeman il progetto è lo stesso: l’obiettivo è di far vedere calcio che piace, attiri la gente”. “Fallimento? Non lo prendo in considerazione”. Tutto come prima quindi sembrerebbe. Ma in realtà un capro espiatorio è stato trovato, i giocatori.

Se infatti riguardo all’allenatore la frase “Zeman non è in discussione. Non dobbiamo nemmeno dire che resta” toglie ogni dubbio, non è così per i giocatori. Per loro c’è stata una bella strigliata di Baldini e Sabatini, che hanno con fervore chiarito che è richiesto un certo impegno e che chi riuscirà a far parte del progetto resterà, chi metterà in discussione ciò che gli viene richiesto sarà ceduto. Per tenere comunque le redini anche psicologiche, hanno direttamente chiarito ai ragazzi di Zeman che le voci che vedrebbero un ambiente interno in conflitto non sono vere e non devono destabilizzare la loro concentrazione in campo.

E a conclusione della chiacchierata, l’allenamento di ieri per i giallorossi è stato duro come nel precampionato. Perché con Zeman si deve essere coscienti che si suda molto con gradoni, addominali e doppie sedute di allenamento.

Foto | © TM News