Road to Germany 2006: Costa d'Avorio


La Costa d'Avorio guidata, dal francese Henri Michel, partecipa per la prima volta ad un Campionato del Mondo. Ma per gli esordienti africani il sorteggio non è stato tanto fortunato. Si sono trovati in un girone terribile, con Serbia Montenegro, Argentina e Olanda.

Il tecnico ha convocato quasi in blocco tutti i giocatori protagonisti della storica qualificazione, niente sorprese quindi. Tra i 23 la maggior parte provengono dalla Ligue 1 francese, ben 13, che si affiancano a nomi del calibro di Drogba, Kolo Toure e Eboue.
Gli elefanti, così sono chiamati gli ivoriani, hanno conquistato il biglietto per la Germania vincendo il loro girone di qualificazione davanti a Cameroon e Egitto, collezionando sette vittorie, un pareggio e due sconfitte. Di recente ricordiamo la sconfitta ai rigori proprio contro l'Egitto, padrone di casa dell'ultima Coppa d'Africa. La Costa d'Avorio ne ha vinta soltanto una nella sua storia nel 1992.

Tra i pali troviamo Jean-Jacques Tizie (Esperance Tunisi), Boubacar Barry "Copa" (Beveren) e Gerard Gnanhouan (Montpellier).

Il titolare sarà Tizie, leader in campo e fuori di questa squadra. Una curiosità sulla sua carriera, pensate una volta era portiere di pallamano, poi ha pensato bene di dedicarsi al calcio. Il secondo sarà Barry e il terzo Gnanhouan, entrambi hanno disputato solo una partita durante le qualificazioni.

In difesa ci saranno Cyrille Domoraud (Creteil), Blaise Kouassi (Troyes), Abdoulaye Meite (Marsiglia), Etienne Arthur Boka (Strasburgo), Abib Kolo Toure (Arsenal), Emmanuel Eboue (Arsenal) e Marc Zoro (Messina).

I baluardi centrali saranno Kolo Toure e Kouassi, una coppia difensiva sicura e esperta. Sulla sinistra imperverserà Boka, chiamato in Francia il "Roberto Carlos africano", sicuramente un giocatore da seguire con attenzione vista anche la giovane età. Sulla fascia opposta c'è una maglia per due contendenti. La spunterà il titolare storico Meite o l'emergente Eboue ammirato in Champions League con la maglia dei Gunners? Soltanto panchina per colui che il capitano ufficioso della formazione. Parliamo del vecchio Domoraud, a cui non spiace di essere una riserva di lusso e sicuramente saprà mettere in campo tutta la sua esperienza quando servirà. Per il "nostro" Zoro invece si prospetta un ruolo da comprimario, anche se alla fine in campo entrerà spesso.

Lì dove servono i polmoni a correre ci saranno Didier Zokora (Saint Etienne), Emerse Fae (Nantes), Kanga Gauthier Akale (Auxerre), Romaric Ndri Koffi (Le Mans), Gnegneri Yaya Toure (Olympiakos), Gilles Yapi Yapo (Young Boys) e Guy Roland Demel (Amburgo).

Vizietto del gol, qualcosa più che un vizietto dell'assist, il tornante destro Akale potrà sicuramente disputare un ottimo mondiale. Sulla sinistra c'è Fae, giovane ma già tanto esperto. Ha scelto la maglia della Costa d'Avorio dopo aver vinto il mondiale Under 17 con la Francia. A reggere il centrocampo Zokora, pedina fondamentale nello scacchiere di Michel, pronto a trasferirsi al Tottenham; ad aiutarlo ci penserà Yaya Toure, fratello di Kolo, considerato una delle promesse più grandi del calcio ivoriano, pare che anche per lui ci sia una maglia dell'Arsenal pronta dopo il mondiale.

A fare i goal ci penseranno Bakari Kone (Nizza), Didier Drogba (Chelsea), Arouna Kone (PSV Eindhoven), Bonaventure Kalou (Paris Saint Germain), Abdoul Kader Keita (Lilla) e Aruna Dindane (Lens).

Il reparto è retto dall'uomo più famoso della Costa d'Avorio, in suo onore in patria hanno scritto canzoni e ideato danze, insomma è diventato una divinità. Sarà anche con buona probabilità capitano, stiamo parlando dell'attaccante dei blues Drogba. Al suo fianco ci dovrebbe essere Dindane, che ha saltato la coppa d'Africa per una tragedia familiare. I suoi due sostituti, i due Kone, dovranno sapersi far trovare pronti quando servirà, come hanno sempre fatto. Per Kalou non si può dire il futuro cosa riservi, ultimamente non ha mai giocato titolare, ma il suo finale di stagione a Parigi gli ha ridato morale e tutto potrebbe succedere.

Come detto in precedenza il gruppo C fa semplicemente paura. Nonostante questo gli ivoriani non rappresentano una vittima sacrificale, anzi, contribuiscono con il loro spessore a rendere questo girone forse il più bello di tutto il mondiale. La memoria ci insegna che almeno una squadra africana riesce sempre a sorprendere ai mondiali e questa squadra potrebbe essere proprio la Costa d'Avorio, il difficile sarà avere la meglio sulla Serbia Montenegro, sull'Argentina e sull'Olanda. Superato questo ostacolo i quarti potrebbero essere un obbiettivo alla loro portata. In ogni caso già esserci per la prima volta per questo paese è un sogno.

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