Champions League: è il turno della Juve

“Società, giocatori e tifosi aspettano questo momento da due anni. Noi siamo pronti, ma per vincere ci vorrà la miglior Juve del momento” Questo l’esordio di Claudio Ranieri, alla vigilia della partita di andata del Terzo Turno Preliminare di Champions League. L’Artmedia Bratislava non è di certo un avversario che toglie il sonno. Il sorteggio

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“Società, giocatori e tifosi aspettano questo momento da due anni. Noi siamo pronti, ma per vincere ci vorrà la miglior Juve del momento”

Questo l’esordio di Claudio Ranieri, alla vigilia della partita di andata del Terzo Turno Preliminare di Champions League. L’Artmedia Bratislava non è di certo un avversario che toglie il sonno. Il sorteggio ha regalato alla Juventus un turno privo di insidie: non fanno paura le assenze, non fa paura lo stato di forma ancora non eccelso, non fa paura l’avversario.

In altre circostanze sarebbe poco più di un allenamento per i bianconeri ma, in questo caso, c’è molto di più in palio dell’accesso al Tabellone principale della Champions League. C’è il rientro sul maggior palcoscenico continentale dopo due anni di esilio forzato. Esilio amaro, che l’ambiente bianconero vive ancora, a tutt’oggi come una grossa ingiustizia.

E per questo c’è molta attesa, molta eccitazione. Non si vede l’ora di scendere in campo senza, ovviamente, snobbare mai l’avversario che, dalla sua, ha il fatto di non aver assolutamente nulla da perdere. E lo sa bene Mister Ranieri, che continua nella sua disamina:


“I ragazzi sono determinati al punto giusto. Per molti di loro, questo match è il coronamento di due anni di sacrifici e nessuno vuole sprecare quest’occasione di tornare in Champions League, anche se rispettiamo molto i nostri avversari.

Abbiamo molto rispetto per questa squadra. Ha già segnato 10 gol nei premilitari e due anni fa ha fatto davvero bene in questa competizione. Ha rifilato un 5-0 al Celtic ed è andata a vincere 3-2 in casa del Porto. Inoltre non si vincono campionati e coppe nazionali solo per caso. Ho visto alcune partite degli slovacchi e ritengo ci siano quattro o cinque giocatori interessanti.

Ci sono due partite da giocare, l’errore più grosso sarebbe quello di considerare la Champions League già conquistata. Per questo credo che non ci sia un risultato che possa farci stare tranquilli in vista del ritorno a Bratislava.”


Dichiarazioni un po’ forzate, di circostanza. Che però non tolgono fascino ad una sfida che dà il benvenuto, o meglio, il “ben tornato” nell’Europa che conta, ad una delle società più prestigiose d’Europa. Bentornata Juve!

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