Campioni futuri: occhio a Denis Cheryshev, il madridista stimato da Benitez

Denis Cheryshev. Save the name, ricordate questo nome. In Italia o meno, ne sentirete parlare. E non si tratta del classico bambino-prodigio, bensì di un calciatore a questo punto fatto e finito: a partire da gennaio lascerà il trampolino che oggi si chiama Real Madrid Castilla (la squadra B delle merengues, in sostanza) e se

Denis Cheryshev. Save the name, ricordate questo nome. In Italia o meno, ne sentirete parlare. E non si tratta del classico bambino-prodigio, bensì di un calciatore a questo punto fatto e finito: a partire da gennaio lascerà il trampolino che oggi si chiama Real Madrid Castilla (la squadra B delle merengues, in sostanza) e se la vedrà nel calcio che conta.

Ala sinistra, un po’ Arsahavin e un po’ il vecchio caro MacManaman, Cheryshev è figlio d’arte ma calcisticamente e umanamente più spagnolo che russo, passaporti che possiede entrambi. Il padre Dmitri, attaccante, giocava nello Sporting Gijon e Denis muove i primi passi nelle giovanili del Burgos. Un mezzo fenomeno, soprattutto palla al piede e negli uno contro uno.

A 12 anni appena compiuti, la chiamata del Real Madrid, il quale ora deve rinnovare il contratto della giovane stella che potrebbe essere l’erede pronto in casa dell’argentino Di Maria, tra l’altro non più in rapporti ottimali con Mourinho.

Ma, come si diceva, il club madrileno preferirebbe anticipare la gavetta con 6 mesi a fare esperienza fuori dalla Spagna: si è fatto avanti il Reading, tra l’altro gestito da qualche mese da un novello magnate russo che oltremanica sembrano spuntare come funghi sotto i faggi nel primo autunno.

Un sondaggio che potrebbe andare assolutamente a buon fine, se non fosse che Cheryshev, pungolato dal suo entourage, teme di perdere gli anni migliori rimanendo legato a un Real che tipicamente tende a non accontentarsi e soprattutto a non aspettare. Per questo sono melodie soavi i complimenti privati, le lusinghe, che Rafa Benitez inoltra al calciatore con una certa costanza (fece anche il suo nome a Pasquale Sensibile nell’incontro avuto per la panchina della Sampdoria).

Valore di mercato? Euro più o euro meno, a oggi siamo sui 3 milioni di euro volendone trattare l’intero acquisto. Una trattativa non impossibile perché il Real Madrid potrebbe anche non ostacolare le volontà del ragazzo. A meno che Benitez non sia l’erede di un Mou che ha sempre più nostalgia della Premier: così fosse, nei 22 in rosa un nome sarebbe già scritto.